Anonimo

chiede:

Gentile Dottore, 11 mesi fa ho avuto un bambino nato con taglio cesareo. La ginecologa mi disse che, avendo un utero estremamente mobile (definito “ballerino” da un precedente ginecologo), ad ogni movimento del bambino si era creato un effetto basculante impedendo così il giusto posizionamento del feto. Il bambino era, infatti, in posizione obliqua,
con la testa nella mia anca sinistra (tutto l’ultimo mese non potei camminare
in quanto premeva sul nervo sciatico). Successivamente, mi disse, invece,
che, indipendentemente dal mio utero, il fatto che un bambino non si impegni ha sempre una causa fetale. Aggiungo che al momento della nascita si
accorsero che il cordone ombelicale era più corto del normale. Quale ipotesi secondo lei è stata più determinante nell’impedire al bambino di posizionarsi? E, eventualmente, il mio utero “ballerino” può nuovamente impedire ad un feto di indovinare la via d’uscita? Grazie anticipatamente dell’attenzione prestatami.

Gentile Flavia,
di tutti gli elementi che mi ha descritto solo la brevità assoluta di
cordone ha fondamento scientifico. Il resto è solo fantasia. Il suo utero
“ballerino” può affiancarsi alla definizione che qualcuna dà al suo utero
chiamandolo “estroverso” laddove noi avevamo detto “retroverso” :-).
Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo