Toxoplasmosi e tartufi: c'è correlazione? - GravidanzaOnLine

“Ho mangiato il tartufo e sono incinta: sono a rischio toxoplasmosi?”

Anonimo

chiede:

Buongiorno, ho un dubbio atroce che mi attanaglia: sono andata al ristorante e senza pensarci ho mangiato del tartufo in scaglie… È possibile che abbia contratto la toxoplasmosi? Quando posso andare a fare un esame del sangue per accertarmene? Grazie in anticipo.

Dott. Luca Zurzolo

Dott. Luca Zurzolo

risponde:

Gentile signora, il Toxoplasma Gondii è un parassita che solitamente vive in stato quiescente nell’intestino del gatto e viene espulso con le feci di quest’ultimo. Se le feci vengono in contatto con cibo non accuratamente lavato è possibile esserne contagiati: tenga presente che questa evenienza è estremamente rara (avrà mangiato centinaia di volte cibi crudi senza mai contrarlo, perché dovrebbe accadere proprio ora?). I cibi preparati nei ristoranti, per legge, devono avere tracciabilità e di solito provengono sempre da filiere controllate (difficile che in un’azienda che commercia tartufo circoli liberamente un gatto randagio che defeca sulla merce) pertanto può rasserenarsi. In ogni caso 15 giorni dopo l’assunzione del tartufo, per sua maggiore serenità, può effettuare il test.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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