Laura

chiede:

Buongiorno, ho 20 anni e sono sposata da più di un anno con mio marito, con il quale convivo da 3 anni. Quasi otto mesi fa sono diventata mamma per la prima volta: è stata una gravidanza fortemente desiderata, soprattutto da parte mia, e bellissima.

Il giorno in cui nacque mio figlio fu un’emozione indescrivibile sia per me che per mio marito; mia nonna mi diceva spesso “vedrai che quando nascerà non ti dimenticherai mai quel giorno” ma non immaginavo fosse davvero così emozionante e che lasciasse un segno così indelebile.

Mio figlio cresce e io penso ogni giorno al momento in cui è nato, al dolore provato ma all’orgoglio di avercela fatta senza epidurale com’era mio desiderio fare. Penso al post parto, ai primi giorni a casa con lui, giorni faticosi e dolorosi soprattutto a causa delle ragadi dovute all’avviamento dell’allattamento e dei punti, ma vedendo mio figlio adesso, con un allattamento ben avviato che ancora proseguo, sono ancora più convinta di volere un secondo figlio a breve, soprattutto molto vicino al primo, convinta di voler rivivere quei nove mesi di attesa e il giorno del parto con tutto ciò che ne segue, anche se so benissimo che con il secondo non sarà mai come con il primo: ma è il desiderio di un’altra maternità è diventato molto forte.

Ne ho parlato con mio marito e sul fatto di avere un secondo bimbo siamo d’accordo, sui tempi però no: lui mi dice “aspettiamo che cresca un po’ perché altrimenti impazzisci”, ma in realtà io sono sicura che non sarebbe così. D’altra parte mio marito è lo stesso che, prima che partorissi, mi disse “tanto chiederai l’epidurale perché la tua soglia del dolore è molto bassa”; effettivamente sì, è bassa, ma io volevo a tutti i costi far nascere mio figlio nel modo più naturale possibile, volevo gestire il dolore con la respirazione e che eventuali lacerazioni fossero naturali, causate dal bimbo, e alla fine ce l’ho fatta.

Questo mi rende ancora più sicura del mio desiderio. Il problema è mio marito e io più aspetto più ci sto male. Secondo Lei cosa posso fare per convincere mio marito?

Cara mamma, il desiderio di un figlio non può essere forzato, deve nascere spontaneamente. Provi a chiedersi come mai desidera così tanto un altro figlio proprio adesso, perché è importante per lei non aspettare?

E, dall’altra parte, provi a parlare con suo marito: cosa c’è che lo preoccupa tanto, al di là dell’idea che lei non possa farcela a gestire questa seconda maternità? Ha bisogno di avere ancora un po’ di tempo in esclusiva con il vostro primo figlio? Vuole riprendere fiato prima di ricominciare con una nuova nascita? O ci sono altre preoccupazioni/paure che hanno il diritto di essere accolte, tanto quanto il suo desiderio di avere un altro figlio adesso?

Avete diritto entrambi di esprimere i vostri desideri, ed è fondamentale parlarne per poter trovare un momento che vi veda entrambi convinti e felici di avere una nuova nascita. Un cordiale saluto.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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