Rischio la rottura dell’utero?!

Anonimo

chiede:

Egr. dottore, sono una donna di 32 anni con due gravidanze alle
spalle
non tanto belle, la prima 5 anni fa conclusa con TC in quanto una distocia
cervicale impediva la dilatazione (42 sett), la seconda dopo 3 anni 1/2
sempre con TC. Quest’ultima gravidanza è stata peggiore della prima visto che sono stata
ricoverata 3 settimane all’ospedale, ed ho proseguito con terapia
tocolitica a casa (endovena) per quasi tutto il resto della gravidanza,
poi
alla 37 settimana interrotta la terapia inizia il travaglio, e la mia
dott.ssa opta per il cesareo.
Dopo l’intervento grazie a Dio tutto bene, mi riferisce che molto
probabilmente i dolori che avvertivo durante tutta la gravidanza erano
dovuti a delle aderenze che non permettevano la normale crescita
dell’utero. La mia domanda è questa, vista la mia precedente esperienza di gravidanze
particolari e soprattutto visti i 2 precedenti cesarei, adesso che mi
trovo
a 10 settimane di gravidanza (terza), a distanza di 17 mesi dalla nascita
di
Giulia, che pericoli effettivi corro per quanto riguarda la rottura di
utero? Il rischio è effettivo anche durante la gravidanza o è relativo
solo
ad un eventuale travaglio? Le normali contrazioni dovute al movimento
fetale sono pericolose? La ringrazio anticipatamente e la prego di
rispondermi perché sono in uno stato d’animo molto labile. Grazie!

Gentile Elena,
non deve vivere i suoi due tagli cesarei come un insuccesso delle
gravidanze, come un evento negativo. Deve piuttosto pensare al taglio
cesareo come un rimedio necessario perché i suoi bimbi nascessero bene e
anche lei non avesse problemi. Le aderenze sono una spiegazione possibile
dei suoi dolori e credo che al momento del secondo cesareo siano state
rimosse. Quindi questa volta le cose potrebbero andare molto meglio. La
rottura d’utero in gravidanza o in travaglio, nelle pazienti che hanno avuto
dei tagli cesarei, è possibile, ma per fortuna è molto rara e si osservava
più frequentemente nel passato quando l’isterotomia si eseguiva sul corpo
dell’utero in senso longitudinale. Si è ampiamente visto che queste
cicatrici avevano una scarsa tenuta e sono almeno 15-20 anni che non si fa
più così. Si preferisce infatti l’isterotomia trasversa sul segmento uterino
inferiore, che dà la migliore guarigione e scarsissimi inconvenienti. Nel
mio ospedale abbiamo eseguito anche 4 e 5 cesarei in alcune pazienti e le
dirò che non le ho trovate peggio di alcune pazienti con uno o due cesarei
pregressi. Contrazioni sporadiche, come quelle provocate dai movimenti del
feto, sono innocue. Perché vuole essere così pessimista? Può stare
tranquilla. Esegua i comuni controlli. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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