Sport in gravidanza: i limiti da non oltrepassare - GravidanzaOnLine

“Sport in gravidanza: come regolarsi per non far male al bambino?”

Anonimo

chiede:

Buongiorno, ho 29 anni e sono abituata a praticare sport per circa un’ora al giorno per cinque giorni alla settimana, a cui vanno ad aggiungersi 2-3 ore, un giorno a settimana. Svolgo attività quali ciclismo o esercizi in palestra con una media di battito cardiaco intorno ai 170 battiti al minuto. Ci terrei molto a continuare anche in gravidanza ma mi chiedo quale sia il limite oltre il quale metterei a rischio la salute del mio bambino.

Dott. Sandro Zucca

Dott. Sandro Zucca

risponde:

Gentilissima, non esiste un livello di sforzo ideale per tutti, in gravidanza come anche in altri momenti della nostra vita. Lo sport “gradevole” è sicuramente utile in gravidanza, con prudenza e giudicando da sola fin quando l’esercizio le porta benessere, evitando che la testa si metta a ronzare e il cuore ad uscire dal petto. Bisogna quindi rimanere nell’ambito del moto aerobico. Semplicissimo.
Solo per esemplificare: ok a nuoto, passeggiata, corsa leggera, bicicletta, pesistica, yoga, stretching, ecc. No invece, ovviamente, a sport di contatto (karate, boxe) o dove si possa cadere rovinosamente a terra (pallavolo, basket, judo, sci, ecc.).

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo

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