Anonimo

chiede:

Egregio Dottore,
ho 43 anni e nel 2004, alla 5 gravidanza, ho richiesto che durante il
cesareo mi fosse praticata la chiusura delle tube, scelta molto meditata
con mio marito e il mio ginecologo e resasi necessaria a causa di due
importanti interventi pregressi, una nefrectomia e un aneurisma
cerebrale, che ci hanno fatto trepidare per la sorpresa della quinta
gravidanza, ma non possiamo permetterci il lusso di una sesta.
Ora, nonostante le rassicurazioni, non sono comunque tranquilla, sono
venuta a conoscenza di numerosi fallimenti della tecnica e basta un po’
di nausea tra un ciclo e l’altro a farmi cadere in ansia: non avrei mai
il coraggio di sopprimere un figlio, a qualunque prezzo.
La domanda è questa: è possibile effettuare una verifica che mi dia
sicurezza per l’intervento subito? Quanti sono effettivamente i casi di
fallimento e quali le cause?
Noi come coppia siamo un raro caso di iperfertilità (4 figli a sorpresa a
dispetto dell’efficacia dei vari metodi preventivi!!!), e quindi non mi
stupirei di nulla!
Grazie per la sua risposta e auguri di un prospero 2006

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Lella,
proprio la vostra elevata fertilità e nessuna gravidanza nel corso di questi
due anni dovrebbero convincerla che le tube sono effettivamente chiuse.
Trovo assurdo sottoporsi a dei test strumentali solo per fugare l’ansia. Ci
sono rari casi di ricanalizzazione delle tube, ma sono davvero rari e dovuti
al fatto che la natura tende sempre al ripristino dello stato fisiologico
dell’organismo. Per questo nel corso dell’intervento occorre prendere delle
precauzioni perché ciò non accada. Cerchi di convincersi e di essere più
serena: vivrà con maggiore gioia la sua sessualità. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo