Anonimo

chiede:

Carissimi dottori, vorrei rendervi partecipi dei miei dubbi con la
speranza di ricevere la vostra attenzione… Ho 33 anni e sono sposata da giugno 2006.
Senza eccessivo impegno sono rimasta incinta il 5 settembre e, sia io che
mio marito eravamo felicissimi, poi il sogno è diventato un incubo, perchè
abbiamo scoperto dalla prima ecografia che la camera gestazionale era
piccola, paragonata all’embrione fino a quando, nonostante il riposo a
letto e le cure, abbiamo perso il nostro angelo. Tutto ciò è accaduto il
10 novembre, giorno in cui mi hanno effettuato il raschiamento, essendo un
aborto ritenuto.
Dopo 15 giorni sono andata a controllo dal mio ginecologo, il quale mi ha
detto che tutto era a posto e ripulito, che potevo ritenere il fatto
episodico e che sicuramente la prossima gravidanza sarebbe andata meglio.
Mi ha detto che potevo riprendere l’attività sessuale con mio marito
stando però attenta a non restare incinta per il momento, e che dopo
Natale, vista la mia età, avrei anche potuto pensare ad avere un bambino.
Molti (voci di popolo) mi hanno detto di aspettare almeno tre mesi per
far rafforzare l’utero ed avere una gravidanza più serena… lei che ne
pensa?
Inoltre, il 12.12.06 ho avuto il capoparto, che effettivamente è stato un
ciclo regolare, mentre, il 13.1.07, secondo giorno del ciclo successivo ho
avuto delle perdite emorragiche con l’espulsione di pezzi di tessuto che
mi hanno preoccupata e fatta correre in ospedale. Lì mi hanno fatto una
visita ed un’ecografia interna… ed il ginecologo mi ha detto che era
solo un ciclo + forte e mi ha mandato a casa dopo una siringa di
antiemorragico ed una terapia della stessa da fare fin quando il ciclo
fosse stato così forte.
Detta terapia io non l’ho fatta perché dopo quella siringa in ospedale il
flusso si è regolarizzato ed è durato solo un altro giorno (3 giorni in
tutto con qualche piccolissima perdita scura occasionale i giorni
precedenti a questi tre con precisione dall’8.1.07). Qualcuno mi ha
detto che era il capoparto, ma può essere che avvenga col secondo ciclo?
Allora perchè il mio ginecologo dopo il controllo post operatorio mi ha
detto che si era tutto ripulito? E se quest’ultimo era davvero il
capoparto, quella siringa che mi ha regolarizzato il ciclo non potrebbe
avermi bloccato tutto il resto dentro? Ora ho ripreso ad avere rapporti
completi con mio marito, è troppo presto per avere un bimbo?
Io vorrei tanto che la prossima gravidanza fosse serena e che mi
permettesse di continuare a svolgere la mia attività giornaliera senza
esagerare, ovviamente!… ma soprattutto che il mio bimbo sia forte e sano.
Vi sarò davvero grata della vostra attenzione Vi ringrazio per i consigli

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile O.M.
i suoi desideri del tutto comprensibili. È difficile, se non impossibile
purtroppo esser sicuri prima che tutto vada al meglio poi. Si può essere
ottimisti, contare sulle statistiche, sulla verifica sul suo buono stato di
salute, ma non si va al di là di questo. Lasci stare tutte le osservazioni
sulle caratteristiche delle mestruazioni, che possono variare di mese in
mese in qualunque donna e tanto più quando c’è alle spalle un recente
episodio di aborto, e guardi avanti. Suggeriamo un’attesa di 2-3 mesi prima
di una nuova gravidanza più che altro per superare bene lo stress
psico-fisico, ma non è strettamente obbligatorio. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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