Lussazione coccige con il primo parto. Cosa fare al secondo parto? - GravidanzaOnLine

Lussazione coccige con il primo parto. Cosa fare al secondo parto?

Anonimo

chiede:

Gentilissimo Dottore,
tre anni fa ho partorito il mio primo figlio di 3,780 kg e al momento
espulsivo il ginecologo, per sofferenza fetale, ha spinto sulla mia
pancia aiutandomi a far nascere il bimbo.
Purtroppo ho avuto la lussazione del coccige e per circa tre mesi
sono stata seduta solo su ciambelle e allattavo il piccolo solo
sdraiata su un fianco.
Con il tempo il dolore è passato (non nego che se sto troppo tempo
seduta su una panca o una sedia dura, il mio coccige non ne risente,
ma è un fastidio di qualche minuto).
Ora sto per partorire il secondo bimbo e sono in crisi perché ho
paura che, facendo un altro parto spontaneo, possa soffrire di nuovo
per mesi dopo il parto e non poter assistere autonomamente i miei
due figli piccoli.
Il ginecologo che mi segue, mi ha visitata e ha detto che c’è molto
spazio per far passare il bimbo e mentre mi ha visitata, ha toccato
il mio coccige in tre punti e quando è arrivato alla punta mi ha
fatto fare un salto dal dolore!!!
Lei mi consiglia un parto cesareo?
Quanta probabilità ho di subire nuovamente la lussazione del sacro?
Purtroppo non ho alcuna radiografia che mi dica come il mio coccige si
sia riposizionato.
Dal momento che anche questo bimbo si presenta grande, il ginecologo
mi farebbe partorire prima del termine per non superare il peso
fetale di 3,500 KG.
La mia paura rimane però sempre la stessa, e purtroppo nessuno mi può
dire quando il mio osso sacro subirà, ma io penso che un osso già
lussato non avrà giovamento dal parto spontaneo, per questo penserei
ad un cesareo, ma mi sento in colpa.
Lei cosa mi consiglia?
Grazie

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Signora, è difficile fare previsioni. Occorre fare un bilancio fra gli
inconvenienti di una possibile (ma non obbligatoria) seconda lussazione
del coccige e i possibili rischi di un intervento chirurgico rispetto al
parto spontaneo. Tale valutazione potrebbe anche essere soggettiva. Non
esiste insomma la decisione ideale. Ne parli con il suo medico, in
modo da trovare assieme la risposta giusta. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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