Incompetenza cervicale ed ereditarietà - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Gentile dottore, sono purtroppo reduce da un bruttissimo episodio: un parto abortivo alla 21esima settimana di gravidanza gemellare causato da una incompetenza cervicale. La dilatazione è stata improvvisa, senza sintomi come dolori o perdite: il mio ginecologo se ne è accorto durante la morfologica solo perché la mattina avevo avuto delle piccole perdite di sangue.

Il ricovero in ospedale purtroppo non è servito: dopo 2 giorni è iniziato il travaglio e ho perso i feti. Tutti i medici con cui ho parlato mi hanno confermato l’imprevedibilità di un episodio del genere a meno che non ci siano dolori che mettono in allarme o si abbia avuto un altro aborto per le stesse cause. Solo una ginecologa mi ha parlato della possibile causa della “familiarità”.

Mia madre in effetti fece il cerchiaggio durante la gravidanza di mio fratello, ma io non ricordavo assolutamente la cosa, né mia madre ha pensato (in buona fede ovviamente) di ricordarmela, se non ad episodio avvenuto. Io credo che potesse essere un campanello d’allarme. Ma lei pensa che tra le cause dell’incompetenza cervicale ci sia la familiarità?

Gentile signora, casi come il suo non sono frequenti ma neanche rarissimi.  La gravidanza gemellare è di per sé a rischio di parto pretermine (il 7% prima delle 32 sett. , il 13% prima delle 34 sett. e il 41 % prima delle 37 sett.). Il fattore eziologico più importante è giocato dalla sovradistensione uterina e il controllo della lunghezza cervicale è considerato il metodo predittivo principale.

La misurazione della cervice uterina può essere effettuata nel corso dell’ecografia morfologica ed il cut-off, ovvero alto rischio di parto pretermine, è di 25 mm secondo le indicazioni della SIEOG (Società Italiana di Ostetricia e Ginecologia).

A mio avviso la familiarità, nel senso di un collo congenitamente debole, gioca un suo ruolo, aggravato in questo caso dalla gemellarità.
Nel corso di una futura gravidanza, che le auguro con  feto singolo, sarà opportuno monitorare la lunghezza del collo uterino già dal IV mese, epoca della premorfologica: una riduzione della lunghezza superiore al 25% in un’ecografia successiva, ripetuta a 3 – 5 settimane di distanza, sembra possa aumentare il rischio di parto pretermine di 7 volte prima della 32° settimana.
In caso di collo corto comunque, oltre ad una vita tranquilla, l’uso di progesterone micronizzato, pessario vaginale o cerchiaggio cervicale potranno essere di aiuto per permetterle di arrivare al parto in un’epoca gestazionale sicura.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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