Il monitoraggio della beta-hcg ha un’utilità?

Claudia

chiede:

Buonasera dottore,
le scrivo perchè sono molto in ansia. Questa primavera ho avuto un’interruzione di gravidanza (all’ottava settimana) e senza alcun preavviso (perdite di sangue, dolori, ecc.).
Ora sono nuovamente incinta, alla sesta settimana. Leggo su internet che molte future mamme monitorano le beta hcg periodicamente per sapere come procede la gravidanza. Il mio ginecologo invece non me ne ha mai parlato e preferisce attendere l’ottava settimana per fare l’ecografia e vedere lo stato dell’embrione.
La mia domanda è: nel caso facessi le beta e l’esito fosse negativo, si potrebbe fare qualcosa per ‘salvare’ il piccolo (es. tramite cure ormonali)? Oppure le beta fanno solo sapere prima se c’è qualche situazione critica, ma comunque non si può intervenire in alcun modo?
Altra domanda: come faccio a sapere se un eventuale aborto è dovuto ad un errore genetico del feto (come mi hanno detto la prima volta) o se è il mio corpo a non dare al feto ciò di cui necessita (es. ormoni adeguati, ! ecc.)?
Grazie mille!

Gentile Claudia,
in realtà il dosaggio della beta HCG plasmaticabeta è sicuramente utile soprattutto nelle primissime fasi di gravidanza, quando si hanno dei dubbi diagnostici.
In realtà una volta appurata una normale gravidanza non è indispensabile eseguirlo ulteriormente, a meno che non sussistano dei dubbi a riguardo della normalità della camera e del suo impianto.
Un valore normale delle beta HCG di contro, non garantisce che la gravidanza sia regolare.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo