Anonimo

chiede:

Buongiorno dottore, sono il
marito di una donna gravida che effettua
visite ginecologiche con
regolarità. Vorrei farle una domanda e spero che
non sia giudicata
male o superficiale , grazie anticipatamente.
Recandoci dal nostro
Ginecologo per effettuare la visita veniamo accolti
dallo stesso per
le domande generali controllo degli esami del sangue ecc.
Dopo di
che viene proposto a mia moglie di andare dietro una tendina per
prepararsi alla visita mentre io e il dottore rimaniamo davanti alla
scrivania qualche minuto e poi il medico si alza per andare da mia
moglie
ad effettuare la visita, in quel momento, mi alzo anche io e
mi viene
proposto con molta gentilezza e professionalità di
attendere un attimo per
procedere alla visita e solo successivamente
di entrare quando inizierà
l’ecografia di mio figlio.
In quel
momento rimango fuori anche se desidererei tanto partecipare
anche
alla visita di mia moglie perché io vedo quel appuntamento dal
nostro ginecologo dividersi in due fasi, e come se dietro quella
tendina
ci fossero per me (e lo sono) due affetti molto cari, ma
di partecipare
solo (per modo di dire) a uno, alla visita di mio
figlio con grande amore
e sorpresa dei suoi progressi , ma di non
svolgere il mio dovere e piacere
di rimanere accanto a mia moglie
anche durante la sua visita. Con questo
vorrei precisare che questa
gravidanza e la seconda che facciamo seguire
dal nostro dottore
perché sia io che mia moglie ci fidiamo del nostro
dottore per la
sua bravura e professionalità di medico, e sono sicuro che
il
dottore mi ferma in quel momento perché vuole mettere il più possibile
a propri agio’ la paziente. Ho parlato di questa mia emozione a mia
moglie e gli ho chiesto se a lei faceva piacere se entrassi anche per
la
visita e lei mia detto che le farebbe molto piacere ma che si
vergognerebbe di chiederlo al dottore, allora gli ho detto che l’avrei
chiesto sicuramente io la prossima volta e che sicuramente (per me)
il
dottore avrebbe risposto di si solo dopo aver guardato un
qualsiasi cenno
positivo di mia moglie. Le mie domande sono:
– se
secondo lei questa mia emozione è giusta
– se durante le visite
ginecologiche il marito può entrare (in uno studio
medico privato
o anche in una struttura pubblica)
– e come la prenderebbe lei se le
fosse fatta una simile domanda nel suo
studio.
Grazie ancora.
P.S. Se avesse qualche dubbio a riguardo potrei rispondere anche io alle
sue domande.

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile signore, non so proprio cosa rispondere, in quanto è un
problema che non mi sono mai posto, infatti nella mia pratica ostetrica
ho sempre lasciato che la paziente decidesse come presentarsi alla
visita: col marito o senza, con la madre o con la sorella ecc. Mi pare
che il suo caso sia più di natura psicologica e penso che il curante
non dovrebbe aver problemi a concedere la sua presenza. Auguri

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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