Distacco Placenta 13esima Settimana: cause - GravidanzaOnline

“Distacco di placenta alla 13 settimana: cosa significa?”

Anonimo

chiede:

Buongiorno, ho 33 anni e sono alla mia prima gravidanza (ora 14+6) premetto che alla 12+4 ho fatto la translucenza nucale dove era tutto ok e placenta posteriore regolare. Alla 13^ settimana purtroppo ho avuto delle perdite ematiche (scure e non molto abbondanti)… corsa al pronto soccorso dove mi hanno diagnosticato placenta bassa posteriore ma non hanno visto nessun distacco, ricovero per una notte con flebo spasmex poi riposo assoluto per 7 giorni con cura ovuli di progesterone 200mg. 1 alla sera, Le perdite le ho avute pochissime per altri 3/4 giorni sempre scure … poi fortunatamente più niente.

Dopo i 7 giorni vado dal mio ginecologo di fiducia … dove mi vede un distacco di 1,69cm x 0,5 cm … il bimbo sta bene (l’unica cosa che conta per me!) … ora sono a riposo assoluto per 15 giorni con cura 2 fiale al giorno di tranex (per 5gg) + ovuli progesterone 1 a sera infine magnesio e potassio (per 15gg). se fattibile vorrei sapere: – è possibile che quando ho fatto la transulcenza nucale la placenta era regolare e dopo 3 giorni bassa? – perché il distacco non si è visto quando ero al pronto soccorso? (da una parte sono sollevata di sapere da dove venivano le perdite) – il distacco 1,69 cm è lieve o preoccupante? – risposo assoluto … posso alzarmi per lavarmi e mangiare? — (andare in bagno penso sia scontato). – quando sono a letto posso stare anche su un fianco? oppure sempre supina? – il fatto che non ho più avuto perdite lo posso considerare un buon segno? Grazie per l’attenzione. Buona giornata

Redazione

Redazione

risponde:

Personalmente non amo definire “distacco di placenta” questi sanguinamenti al I trimestre. Il vero distacco intempestivo di placenta è tutt’altra cosa ed è una tipica e grave patologia del III trimestre; per lo meno così mi fu insegnato dai miei maestri. Tuttavia è molto diffusa l’abitudine di definire “distacco di placenta” i sanguinamenti del I trimestre. Piccoli lembi placentari bassi (non sempre visibili come tali), capitati in basso in aree non proprio adatte, tendono talvolta a scollarsi e si creano delle raccolte ematiche subcoriali, appunto sotto al corion. Tali piccoli, o grossi, ematomi tendono a farsi strada verso l’esterno e quindi avvengono queste perdite ematiche. Il vedere o no con l’ecografia questi ematomi è relativo.

È possibile che mentre si sanguina non si veda nulla, e magari dopo un po’, quando il sanguinamento si arresta, il sangue ristagna e forma l’ematoma: un’ora prima non si vede, un’ora dopo sì, con tutte le possibili varianti. Ora io le sconsiglio questa indagine, se e quando doveva vedersi, perché non sarebbe cambiato nulla: avrebbe comunque avuto il sanguinamento. Per il riposo, ultimamente la letteratura basata sull’evidenza scientifica ha negato l’utilità del riposo nelle complicazioni della gravidanza. Tuttavia siamo del parere che è meglio continuare ad osservare riposo in talune complicazioni della gravidanza, come nei sanguinamenti anomali. Saranno anche norme forse eccessive, ma sicuramente male non fanno e, forse, la letteratura potrebbe anche rivalutarle. Per le posizioni da assumere a letto, per me sono del tutto irrilevanti. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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