Anonimo

chiede:

Gentili dottori, ho 33 anni e due giorni fa sono stata sottoposta
a
raschiamento in seguito ad aborto interno a 8 settimane. Sia la diagnosi
clinica che quella operatoria riferiscono di aborto dovuto ad un sospetto
utero setto. Mi hanno quindi consigliato di eseguire una
isterosalpingografia per accertare tale anomalia che qualora fosse tale
potrei risolvere con una operazione. Nell’attesa di eseguire tale esame
vivo
con l’ansia che la malformazione di utero setto non sia tale poiché ho
saputo che potrebbe essere anche bicorne (in qual caso non è operabile!).
La
mia domanda è questa: mi sapete spiegare con precisione la differenza tra
i
due tipi di uteri (setto e bicorne)? Inoltre vorrei sapere: se fosse bicorne
è proprio vero che non si può operare? Un’ultima domanda: il fatto che
dall’ecografia sospettino un utero setto può essere abbastanza certa la
diagnosi?
Vi ringrazio per l’attenzione e nella speranza di ricevere presto delle
informazioni a riguardo vi saluto cordialmente.

Gentile signora Chiara, l’utero setto è una malformazione molto più lieve
di un utero bicorne, che può essere bicorne unicolle o bicorne bicolle a
seconda che abbia uno o due colli. Il setto è come una parete che divida
in due una camera, basta abbatterla. Nell’utero bicorne l’intervento è più
complesso, occorre ricostruire l’utero, ma non è così proibitivo e gli esiti
sono ottimi. In ogni modo molte gravidanze con esiti positivi si hanno anche
in uteri bicorni, senza ricorrere ad intervento. Auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo