Anonimo

chiede:

Salve. Ho 31 anni, mio marito 38; abbiamo avuto una gravidanza naturale 2 anni fa arrivata praticamente subito ma finita al 2° mese. Siamo ricorsi all’ovodonazione a causa della mia scarsa qualità ovocitaria. Ad Ottobre siamo stati in Spagna per un ciclo di ovodonazione; nonostante i 2 embrioni bellissimi trasferiti, beta negative. Ci siamo accorti che molte cose sono state trascurate nel primo tentativo, adesso stiamo approfondendo tutto: soffro di tiroidite di Hashimoto, quindi stiamo sistemando il TSH dosando meglio l’Eutirox; prenderò cortisone dal giorno dal transfer la prossima volta; non mi hanno dato nessun soppressore la scorsa volta, quindi io ho ovulato mentre stimolavo la crescita dell’endometrio con il Progynova; adesso aspetto la relazione dell’ematologo per sapere se dovrò assumere anche aspirinetta la prossima volta. Adesso mi sono affidata ad un equipe qui in Italia composta da un ginecologo specializzato in endocrinologia e in medicina della riproduzione, un ematologo e un endocrinologo che stanno cercando di prepararmi al meglio per il prossimo tentativo. Adesso il dubbio è se riprovare con i 2 embrioni congelati usando tutte queste precauzioni o cambiare centro e fare un nuovo tentativo. In merito agli embrioni congelati, il Centro ci ha detto che sono 1 di classe C di 6 cellule con 10% di frammentazione e 1 di classe D di 5 cellule con 10% di frammentazione, entrambi congelati al 3° giorno … lei che dice? Il dubbio c’è perchè il mio marito non ha un ottimo LS. Che fare? Grazie e scusi se mi sono dilungata così tanto.

Redazione

Redazione

risponde:

Le classificazioni usate per stabilire, almeno teoricamente, la qualità di un embrione e relativa probabilità di attecchimento non sono univoche e tengono conto di numerosi parametri (simmetria, nucleo, frammentazione, etc). In linea di massima le classi C e D non rappresentano il massimo della qualità, però i fattori in gioco per un ideale attecchimento sono davvero tanti.
Penso che il centro e gli specialisti che la seguono, i quali dovrebbero essere a conoscenza di ulteriori dettagli, potrebbero fornirle una stima circostanziata della probabilità di successo utilizzando gli embrioni congelati esistenti.
È veramente molto difficile fornirle consigli a distanza, anche perché entrano in gioco elementi di scelta personale.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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