Anonimo

chiede:

Gentili dottori, un dosaggio di 15mg di Flantadin (cortisone) può
inibire l’ovulazione? Ho letto infatti quanto segue (rivista “Gruppo
Italiano per lo studio dei Bisfosfonati”,
http://www.gibis.org/index.htm)
“(…) gli effetti dei GlucoCorticoidi sull’asse gonadotropo possono
dipendere da: a) una riduzione dell’ormone rilasciante le
gonadotropine (GnRH); b) una riduzione della risposta dell’ormone
lutenico (LH) all’ormone rilasciante l’ormone luteinico (LHRH) (…).
Se ho capito bene, può succedere che parta il segnale di rilascio
dell’LH ma il picco in realtà non si verifica; questo ovviamente
spiega perchè non ci sia ovulazione. Non mi è chiaro invece
l’effetto della mancanza di gonadotropine e con quali analisi si può
controllare se effettivamente mancano: le gonadotropine sono LH ed
FSH?
La mia storia clinica è un Lupus con epatite autoimmune dal 1994, 3
gravidanze (ottenute grazie a un dosaggio minimo di Dostinex), cicli
anovulatori a partire dal capoparto del 20 gennaio 2007 (controllo con
temperatura basale; i cicli sono abbastanza regolari intorno ai 28 gg)
con una sola eccezione a maggio (ovulazione al 25pm e fase luteale
breve: 11gg).
Credo che il livello di estrogeni sia normale (sono in attesa del
risultato di un dosaggio fatto in 20ma giornata) perchè noto parecchi
giorni di muco fertile, a metà ciclo.
Per vari motivi che non elenco, è importante per me ripristinare la
fertilità; è probabile (e mia grande speranza!) che il cortisone
venga scalato e poi tolto; nel frattempo, quali analisi posso fare per
controllare gli effetti del cortisone sull’asse ipofisi-surrene così
come sopra descritti?
Mi scuso se la questione è troppo endocrinologica e poco
ginecologica, ma a quanto sento siamo in tante ad essere curate con
questo farmaco e forse è interessante capire perchè ha questi
effetti.
Grazie,

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile signora Michela,
premesso che l’azione dei glucocorticoidi nell’ipotalamo si esplica
soprattutto sul CRF e, di riflesso, nell’ipofisi sull’ACTH, l’eventuale
effetto soppressivo sul GnRH (o LHRH che dir si voglia) può essere
“consonante” e riveste solo un ruolo di interferenza nella corretta
produzione delle gonadotropine (FSH ed LH). Nel suo caso, visto che è
rimasta gravida utilizzando il Dostinex, debbo pensare che abbia (avuto)
anche uno screzio iperprolattinemico, anch’esso dovuto ad un alterato
“colloquio” neurotrasmettitoriale. Premesso che un unico dosaggio
dell’estradiolo non consente di valutare l’andamento del ciclo ovarico in
esame, le consiglio, al fine di esprimere un giudizio sulla fertilità, di
controllare sia la PRL con prelievi multipli con ago a dimora che il valore
del progesterone in 22^ giornata del ciclo e di eseguire controlli
ecografici seriati tesi ad evidenziare l’attività follicolare delle ovaia.
L’effetto della terapia steroidea sull’asse ipofisi-surrene si valuta
dosando il cortisolo alle ore 8.00; tenga comunque presente che l’azione
soppressiva di un corticosteroide sulla secrezione del cortisolo è minima se
somministrato in singola dose al mattino e che la soppressione dell’asse
ipofisi-surrene può essere ridotta anche tramite una terapia intermittente a
brevi cicli. Cordiali saluti ed auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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