Anonimo

chiede:

Buongiorno, cercherò di essere il più breve possibile. Ho fatto la 5 icsi a febbraio e precisamente pick up l’8/2 e successivo transfer l’11/2 di tre embrioni di grado 2. Il transfer è stato agevole senza problemi. Il 19/2 (tre giorni prima delle hcg) perdite ematiche da me paragonate a mestruazioni, il centro però mi consiglia di eseguire le beta il 22/2 lo stesso e a mia sorpresa erano basse ma positive hcg 24. per scongiurare una gravidanza biochimica me le fanno ripeter il giorno dopo sono 30.dopo 4 giorni 120 dopo altri tre giorni 316. successivo controllo 6/3 eseguito tramite pronto soccorso per piccolissime perdite rosso chiare bhcg 1504 dopo soli4 giorni dalle ultime eseguita eco non si vedeva niente anzi forse una piccola camera gestazionale di circa 2mm in utero ricontrollo hcg dopo due gg quindi l’8/3 crollate a 486 diagnosi aborto spontaneo (bel regalo per la festa della donna). La ginecologa mi dice di monitorare le beta fino al completo azzeramento e cosi inizio a fare. il 12/3 erano 390 quindi in discesa il 16/3 449 e oggi 20/3 516 faccio un eco t.v. utero di 4.7mm tutto in ordine non versamenti nel Douglas ovaie normali. cosa significa? e possibile che uno dei tre embrioni si sia ricordato di impiantarsi cosi tardi? O che abbia concepito lo stesso l’8/3 visto che abbiamo avuto rapporti non protetti? In caso di mola vescicolare o di geu avrei avuto dolori o segnali ecografici chiari? Non ho nessun tipo di dolore, solo nausea che va e viene nell’arco della giornata come gli pare e perditine brune, rosso vivo solo dopo eco t.v. che vedo solo sulla carta igienica… scusi i particolari. Cosa devo pensare? Mi dia lei se può una spiegazione. Grazie e scusi se sono stata prolissa, ma veramente comincio a non capirci più niente.

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Signora, in caso come il suo, oltre al ragionamento clinico, è fondamentale il reperto ecografico che dovrà necessariamente essere di alto livello, eseguito cioè da medico che si occupa in maniera prioritaria di diagnostica ecografica, e con apparecchiatura potente. Questo perché alcuni segni utili per la diagnosi, non sono sempre fruibili da ecografie di routine.
Probabilmente non ha riportato in maniera corretta la misura dell’utero (4,7 mm? Impossibile… 47 mm, troppo poco per una donna adulta dopo un aborto…).
Mancano inoltre notizie sull’endometrio (a meno che i 4.7 mm non fossero riferiti all’endometrio, cioè alla mucosa interna uterina…)…
Quesiti… c’è una reazione deciduale? La vascolarizzazione uterina è di tipo gravidico? Esistono microresidui deciduali in cavità? È presente un corpo luteo ovarico funzionalmente presumibilmente valido?
A tutte queste domande può rispondere quasi sempre una eco transvaginale di alto livello.
In base al quadro eco e al monitoraggio frequente della beta, in genere si riesce ad avere un orientamento.
La mola e la gravidanza extra uterina in genere sono bene diagnosticabili mediante un esame ecografico di livello avanzato. Cordiali saluti

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo