Perdite di sangue vivo dopo rapporto: le cause - GravidanzaOnLine

Abbondanti perdite di sangue rosso vivo dopo i rapporti, perché?

Anonimo

chiede:

Gentili Dottori, cercherò di essere sintetica. Circa tre anni fa io e mio marito ci mettemmo a cercare una sospirata gravidanza che però non voleva arrivare, in quel periodo ebbi degli episodi di perdita abbondante di sangue in seguito ai rapporti, il mio ginecologo mi consigliò una isterosonografia che evidenziò una piaghetta all’utero. Poco dopo l’esame, però, rimasi finalmente incinta. Gravidanza splendida, anche se in due occasioni, sempre in seguito a rapporti ebbi perdite di sangue rosso vivo; tanto spavento, ma i dottori dopo avermi rassicurata sulla salute del bimbo mi dissero che probabilmente avevo un problema al collo dell’utero da tenere sotto controllo in caso di parto naturale. Parto naturale che non è mai avvenuto perché ho fatto un
cesareo per posizione podalica del bimbo. Durante 11 mesi e 1/2 di allattamento niente ciclo, ma tutto ok. Ora ho smesso di allattare e mi è tornato il ciclo, su consiglio del ginecologo e dopo visita di routine che ha evidenziato una situazione nella norma, ho ripreso l’anticoncezionale, ma ora sono passate due settimane dall’assunzione della pillola e ho perdite di
sangue quotidiane e di nuovo abbondanti perdite di sangue rosso vivo dopo i rapporti. C’è una spiegazione per queste perdite?
Grazie

Cara Anna, la cosiddetta piaghetta al collo dell’utero, il cui nome medico è “ectropion”, si identifica con la colposcopia e non con la isterosonografia (a meno che lei non intendesse la isteroscopia).
Ad ogni modo quando si sospetta qualche patologia del collo uterino, è indispensabile eseguire una colposcopia e dei tamponi vaginali. Solo così si potrà capire se le perdite provengono dal collo uterino stesso. Ovviamente sono indispensabili anche una eco transvaginale ad alta risoluzione e dei dosaggi ormonali per identificare eventuali cause intraddominali o ormonali responsabili.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo