Piedi gonfi in gravidanza: cause e rimedi - GravidanzaOnLine

Piedi gonfi in gravidanza: cause, rimedi, complicazioni

Molte donne fanno i conti con i piedi gonfi in gravidanza: non devono destare preoccupazione, ma in alcuni casi possono essere un campanello d'allarme.

I piedi gonfi in gravidanza sono un fastidio piuttosto comune, con cui molte donne in dolce attesa si ritrovano a fare i conti. Salvo complicazioni, il disturbo rientra entro la prima settimana dopo il parto e non deve destare particolare preoccupazione.

Piedi gonfi in gravidanza: le cause

Le cause principali sono fattori ormonali (aumentata produzione di estrogeni e progesterone), fattori biochimici (aumento nel sangue della componente liquida rispetto a quella proteica) e fattori vascolari (vasodilatazione). Inoltre c’è peso del pancione a gravare sugli arti inferiori e l’utero ingrossato che ostacola la circolazione sanguigna. A peggiorare la situazione in estate c’è poi il caldo, che rallenta ulteriormente la circolazione venosa e linfatica.

Piedi gonfi in gravidanza: i rimedi

Esistono alcuni semplici rimedi per alleviare il disturbo, tra cui:

  • passeggiare tutti i giorni, o comunque evitare uno stile di vita troppo sedentario. Fa male sia stare molto seduta che molto in piedi. Camminare, invece, stimola la circolazione e la pompa plantare;
  • rinfrescare le gambe con getti di acqua fredda durante l’arco della giornata;
  • fare esercizi di mobilizzazione per sciogliere le articolazioni: bastano semplicissimi esercizi come alzare le caviglie in alto e ruotare i piedi in senso orario e antiorario;
  • preferire scarpe comode e con tacco basso e abbinarle a calze elastiche riposanti (70 denari);
  • fare un pediluvio a base di acqua e sale grosso, che aiuta a sgonfiare i piedi richiamando i liquidi verso l’esterno;
  • utilizzare creme ad azione vasoprotettiva e fare massaggi linfodrenanti;
  • bere molto, almeno 2 litri di acqua al giorno ed evitare cibi salati, i quali contengono cloruro di sodio che aumenta la ritenzione idrica. Dal punto di vista alimentare un’altra dritta può essere mangiare i frutti di bosco. Grazie ai flavonoidi e agli antiossidanti di cui sono ricchi aiutano a rafforzare le pareti dei capillari e dei vasi sanguigni. In questo modo migliorano la circolazione e la funzionalità vascolare.

Piedi gonfi in gravidanza e legame con la gestosi

piedi gonfi in gravidanza

Se per i piedi gonfi in gravidanza non c’è da allarmarsi, essendo un fenomeno comune e non preoccupante, è pur vero che invece in alcuni casi è consigliabile consultare un medico.

Nello specifico, infatti, i piedi gonfi in gravidanza possono indicare un principio di gestosi. La gestosi, oggi definita più precisamente preeclampsia, deve essere tenuta attentamente sotto controllo ed è frequente soprattutto al terzo trimestre di gravidanza. Diventa pericolosa soprattutto per il nascituro. Quando la problematica peggiora, la quantità di sangue che attraversa la placenta diminuisce. Il feto, non ricevendo ossigeno e nutrimento a sufficienza, rischia di non svilupparsi in modo corretto.

Sintomi principali della gestosi sono un aumento della quantità di proteine nelle urine e un aumento della pressione sanguigna. Quest’ultima si può manifestare proprio attraverso il gonfiore ai piedi e l’insorgenza di edemi. Quando gli edemi degli arti inferiori diventano particolarmente evidenti e a questi ultimi se ne aggiungono altri anche su mani e volto, allora è il caso di consultare il medico di fiducia e avviare fare dei controlli specifici.

La gestosi interessa circa il 5% delle donne al nono mese; una donna preeclamptica su 200 sviluppa poi una vera e propria forma di eclampsia, che è la complicazione peggiore, addirittura potenzialmente mortale.

Uno studio tutto italiano, a cura dell’Università degli Studi di Foggia e pubblicato lo scorso anno sulla rivista scientifica specialistica internazionale Plos One ha messo a punto una strategia mirata all’individuazione precoce della gestosi. I professori Giuseppe Grandaliano, Giovanni Stallone e Maria Matteo hanno, insieme al loro team, studiato la Semaforina 3F, coinvolta nella crescita dei vasi sanguigni. La produzione risulta notevolmente inferiore durante la gravidanza, nelle donne affette da gestosi (o preeclampsia). Visto che la concentrazione di Semaforina 3F è riscontrabile già durante l’amniocentesi, la ricerca ha aperto spunti importanti in merito alla prevenzione e alla diagnosi tempestiva.

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