Diastasi addominale: le cause e i rimedi - GravidanzaOnline

Cos’è la diastasi addominale e come si risolve

La diastasi addominale è un problema che ha diverse cause, e si verifica soprattutto durante la gravidanza. Scopriamo cos'è, quali sono i fattori di rischio e i rimedi migliori.

La diastasi addominale, o dei retti addominali, è una condizione che ha diverse cause, ed è diffusa soprattutto nelle donne durante la gravidanza. Si tratta dell’allontanamento di almeno 20 mm dei due retti che formano il muscolo addominale. In certi casi la diastasi addominali si risolve fisiologicamente entro un periodo di tempo, mentre in altri è necessario ricorrere a un intervento.

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Cause di diastasi addominale

Una delle condizioni più diffuse è la diastasi addominale durante la gravidanza che talvolta rimane dopo il parto. Avviene poiché i muscoli dei retti addominali separandosi si allontanano dalla linea alba, la riga che si riconosce sul pancione che attraversa l’addome. In questo caso la diastasi viene accentuata dalla gravidanza, specialmente nell’ultimo trimestre, per i cambiamenti ormonali che assottigliano il tessuto connettivo e per la pressione del bambino.

I fattori di rischio di diastasi in gravidanza sono:

  • l’età della mamma superiore ai 35 anni;
  • il peso elevato del feto;
  • una gravidanza gemellare;
  • familiarità in gravidanze precedenti.

Anche altri fattori possono causare diastasi addominale in donne e uomini al di fuori della gravidanza. Questi elementi sono:

  • obesità;
  • sforzi dovuti a eccessiva attività fisica;
  • patologie che comportano conati di vomito intensi;
  • forte tosse cronica;
  • vecchiaia e indebolimento muscolare.

Diastasi addominale: i sintomi e come riconoscerla

diastasi addominale
Fonte: Web

La diastasi addominale comporta alcuni sintomi fisici e fisiologici. Il primo sintomo visibile è la pancia gonfia. Dal momento che i retti addominali che fungono da barriera naturale sono separati, gli organi interni premono verso l’esterno e formano una prominenza a livello dell’ombelico. Per lo stesso motivo, è possibile che si manifestino delle ernie ombelicali. Il segno tipico della diastasi addominale è la cresta che si forma in corrispondenza della linea alba, più evidente con i muscoli contratti.

Alcune condizioni di salute provocate da questa condizione sono:

  • dolori alla schiena, che è più affaticata poiché i muscoli dell’addome non svolgono bene il loro compito di sorreggere la spina dorsale
  • dolori al bacino e alle anche
  • ernie dolorose
  • gonfiore e mal di pancia, causati da difficoltà digestive
  • difficoltà respiratorie
  • incontinenza

Per riconoscere la diastasi dei retti addominali è possibile fare un’autovalutazione: in posizione sdraiata, premere con le dita di una mano all’altezza dell’ombelico, affondando leggermente nell’addome. Alzare un po’ le spalle in modo da contrarre i muscoli addominali. Si sentirà come i muscoli addominali, se sono separati, creano una morsa intorno alle dita della mano, visibile anche ad occhio nudo. Tuttavia, per valutare correttamente la diastasi addominale è necessario rivolgersi a un medico, che ne attesti la presenza con una visita clinica o con una risonanza magnetica nei casi dubbi.

Rimedi alla diastasi addominale

La diastasi addominale che si manifesta durante la gravidanza si risolve in modo fisiologico tra le 8 settimane e i 6 mesi dopo il parto. Tuttavia, è possibile che la condizione si protragga, e si parla allora di diastasi addominale post parto.

Esercizi di fisioterapia

Uno dei primi rimedi che i medici consigliano è la fisioterapia. Esistono esercizi specifici che vengono guidati da un esperto fisioterapista o osteopata che riescono a risolvere i problemi legati alla diastasi ai retti addominali.

Si tratta di esercizi principalmente rivolti a rinforzare i muscoli addominali e il pavimento pelvico da fare 3 volte al giorno con 5-10 ripetizioni. Ad esempio stare sdraiati e sollevare una gamba alla volta con il ginocchio piegato, tenendo la posizione per almeno 5 secondi. Un altro esercizio è stare nella posizione a gattoni, stringendo i glutei sollevare una gamba dritta e il braccio opposto e mantenere la posizione per 5 secondi.

L’Associazione Diastasi Addominale Italia consiglia di iniziare gli esercizi in modo blando già da una settimana dopo il parto, ma aspettare almeno 2-3 mesi dal parto per un’attività fisica più completa.

Intervento chirurgico

Quando la separazione dei due muscoli addominali è molto marcata, è necessario ricorrere a un intervento chirurgico. Viene effettuata una addominoplastica, con la quale avviene la ricostruzione della parete addominale chiudendo lo spazio tra i retti addominali. Questo intervento non è particolarmente pericoloso, ma rimane invasivo e comporta degli effetti collaterali fastidiosi, tra il problema della rete applicata per ricostruire il muscolo, che in alcune pazienti è visibile e riconoscibile sottopelle, e può muoversi nel tempo. L’ultima evoluzione in campo medico per la diastasi addominale è la ricostruzione della linea alba con chirurgia robotica, che può ridurre le conseguenze dell’operazione.

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