Fermenti lattici e probiotici nei bambini: fanno bene? - GravidanzaOnLine

Fermenti lattici ai bambini: sì o no?

Per la salute dei bambini i fermenti lattici (probiotici) possono risultare particolarmente utili, ma a determinate condizioni. Ecco quali sono.

Si parla spesso dei cosiddetti fermenti lattici sia per gli adulti che per i bambini e, soprattutto per i più piccoli, è importante fare chiarezza sulla materia. Parliamo di batteri che si trovano nell’intestino e che lo aiutano a svolgere correttamente le sue funzioni.

Nei bambini appena nati l’intestino è ancora sterile e solamente con il tempo su di esso si formano questi fermenti lattici che creano un ecosistema molto delicato. L’obiettivo è quello di mantenere in equilibrio questo ecosistema per evitare che altri batteri si insedino nell’intestino, provocando fastidi e malattie.

Fermenti lattici o probiotici: cosa sono?

Partiamo dalla definizione data dalla FAO dei probiotici. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura li definisce come “micro-organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell’ospite”.

A questo punto è bene chiarire la differenza tra “fermenti lattici” e “probiotici”. I probiotici

sono microrganismi (soprattutto batteri) viventi e attivi, contenuti in determinati alimenti o integratori ed in numero sufficiente per esercitare un effetto positivo sulla salute dell’organismo, rafforzando in particolare l’ecosistema intestinale.

I fermenti lattici, invece:

non hanno la capacità di riprodursi nell’intestino, svolgendo funzioni altrettanto importanti per l’organismo ma diverse da quelle dei probiotici.

Una volta chiarita questa distinzione è utile comprendere quando i fermenti lattici possono essere assunti. Nelle linee guida del Ministero della Salute in materia di “probiotici e prebiotici” i fermenti lattici per essere utilizzati negli alimenti e negli integratori alimentari devono rispettare tre requisiti:

  • essere usati tradizionalmente per integrare la microflora (microbiota) intestinale dell’uomo;
  • essere considerati sicuri per l’impiego nell’uomo;
  • essere attivi a livello intestinale in quantità tale da moltiplicarsi in tale sede.

Il lavoro dei probiotici e dei fermenti lattici è utile a regolare, come abbiamo visto, l’attività dell’intestino. Questo ha il compito, tra gli altri, di occuparsi della sintetizzazione dei residui della digestione.

Come abbiamo già anticipato la questione ruota tutta intorno all’equilibrio tra i cosiddetti batteri buoni e quelli dannosi per l’organismo. I problemi di natura intestinale (crampi, dolori, eccetera) si manifestano quando l’equilibrio pende a favore dei batteri cattivi.

Fermenti lattici e bambini: servono davvero?

Sono diverse le ricerche scientifiche che incoraggiano l’uso di fermenti lattici e probiotici nei bambini, in quanto sono utili per contrastare disturbi gastrointestinali, per migliorare la digestione e combattere la formazione di germi nocivi.

In questo senso anche l’assunzione di probiotici durante la gravidanza può risultare benefica.

Come sottolineato dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia (SIGO), infatti, “L’uso corretto di specifici probiotici fin dalla gravidanza e la loro somministrazione al bambino nell’arco del primo anno di età può ridurre del 50% l’incidenza di allergie nei neonati ad alto rischio”.

La somministrazione di fermenti lattici è utile anche per proteggere i bambini da diverse allergie, anche quelle di tipo alimentare.

Oggi è stato dimostrato che intervenire precocemente sulla microflora intestinale, attraverso i probiotici in fase prenatale, contribuisce a proteggere il piccolo anche da numerose forme allergiche e autoimmuni come la dermatite atopica e la rinite allergica, che colpiscono più della metà dei bambini con allergia.

Fermenti lattici e bambini: controindicazioni

Nonostante gli incoraggianti risultati delle ricerche e l’ampia diffusione dei fermenti lattici e dei probiotici, i benefici dei fermenti lattici per i bambini sono ancora da approfondire. Anche per questo, ad esempio, la Food and Drug Administration statunitense non ne regolamenta l’utilizzo. La SIGO, a tal proposito, spiega:

Gli effetti benefici dei probiotici sull’organismo richiedono, in generale, un’assunzione corretta, costante e prolungata nel tempo. Compito di neonatologi e pediatri è imparare ad adottare le linee guida, concordando coi genitori la strategia preventiva più idonea fin dai primi giorni di vita.

Va anche sottolineato come esiste un rischio di controindicazioni nell’assunzione dei fermenti lattici nei bambini. Molto dipende dalla condizione del singolo bambino e dallo stato di salute del sistema immunitario: per questo il consiglio è sempre quello di valutare l’assunzione dei probiotici esclusivamente con il proprio pediatra.

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