Legato ovviamente alla prima donna biblica, le origini del nome Eva affondando proprio nella lingua ebraica, nel nome חַוָּה (Chawwah, Hauuâh, Hawwah), che può considerarsi basato su חיה (chayah, “vivere”, da cui anche Chaim) o su חוה (chawah, “respirare”), due termini che comunque sono correlati.

Per questo motivo il suo significato viene generalmente interpretato come “essere vivente, oppure “colei che dà vita” o, più genericamente, “vita“.

Comparso nell’Antico Testamento nella figura di Eva, nata dalla costola di Adamo e la cui tentazione, per mezzo del serpente, costò la cacciata dell’uomo dal Paradiso Terrestre, il nome, il cui onomastico è festeggiato il 6 settembre, si ritrova anche in un adattamento greco, come Εὔα (Eua), anche se non è raro trovarla in una forma completamente “tradotta”, usando il nome Zoe; in latino, invece, si è usata la forma Hava per l’Antico Testamento, ed Eva per il Nuovo.

Il nome conobbe una larga diffusione già dal Medioevo, nonostante sia associato a un personaggio negativo, nella storia della Bibbia e quindi della religione cristiana.

In Italia sono circa 25 mila le bambine, ragazze e donne che portano questo nome, concentrate soprattutto al Nord. Una variante piuttosto famosa, soprattutto nei Paesi che hanno risentito dell’influenza spagnola, è sicuramente Evita, la più famosa delle quali fu la consorte del presidente argentino Juan Péron, interpretata in un film anche da Madonna, il cui nome completo era proprio Eva Duarte.

Iconica, fra i personaggi di fantasia, anche Eva Kant, compagna del ladro Diabolik.

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