Perdite Ematiche e Spotting

Le perdite ematiche sono un'evenienza che le donne possono trovarsi a sperimentare in diversi momenti. Può capitare che queste si presentino nelle prime settimane di gravidanza, prima dell'arrivo del ciclo mestruale o dopo il suo termine, nel corso dell'ovulazione oppure in seguito a un rapporto sessuale.

featured image trend
featured image trend

condivisioni & piace a mamme

Le perdite di sangue fra una mestruazione e l'altra vengono definite spotting e possono verificarsi sia in concomitanza dell'ovulazione che nei giorni immediatamente precedenti l'arrivo del flusso o nel periodo post-mestruale. Questa tipologia di perdita ematica non deve allarmare, in quanto piuttosto comune, ma non è nemmeno indicato trascurarla, dato che potrebbe essere determinata da una serie di cause ad ampio spettro, fra le quali alcune di stampo pienamente patologico. Fra le motivazioni più frequenti di spotting possiamo annoverare l'uso di contraccettivi ormonali e in particolare della pillola anticoncezionale, soprattutto durante i primi mesi di assunzione. Le patologie e i disturbi che possono condurre alle perdite vaginali, invece, sono le cisti ovariche, i fibromi, le vaginiti, gli scompensi ormonali nonché le patologie di tipo oncologico. Lo stile di vita influisce in maniera significativa ed elevati carichi di stress, disturbi del comportamento alimentare o diete eccessivamente restrittive possono favorire questa occorrenza. La conduzione di uno stile di vita sano e l'adozione di abitudini alimentari equilibrate, in alcuni casi, sono sufficienti a regolarizzare il ciclo mestruale o a prevenire la comparsa dello spotting. Le perdite ematiche nel corso del primo trimestre della gravidanza sono sovente da associare con un fenomeno definito come "false mestruazioni" o "perdite da impianto", le quali spesso sono accompagnate dai sintomi caratteristici del ciclo mestruale (tensione addominale, indolenzimento mammario ecc.). Questa tipologia di perdita è dovuta alla rottura dei capillari presenti sulla parete uterina a causa dell'annidamento in essa dell'uovo fecondato e si tratta di un'eventualità piuttosto comune che si risolve, generalmente, senza ulteriori complicazioni. Nel caso in cui, però, le perdite siano associate ad altri sintomi, a dolori localizzati oppure persistano nei trimestri successivi, potrebbero essere un sintomo da addurre a minacce d'aborto o a una patologia in atto la quale, potenzialmente, potrebbe compromettere la gestazione. Per informazioni e consigli sulle perdite ematiche in gravidanza e lo spotting premestruale scopri le risposte dei nostri medici specialisti alle domande delle lettrici di GravidanzaOnline.

Ginecologo

Pillola presa in ritardo di 30 minuti! Cosa può succedermi?

Buongiorno dottoressa, sabato 18.11.17 ho assunto la pillola con 20-30 min al massimo di ritardo dalle 12 ore e nei giorni seguenti l’ho assunta regolarmente! Volevo chiederle se c’è un grande rischio! Ho domandato al mio medico di base e mi ha detto che non è un grande problema, basta che non abbia rapporti nei […]

risponde
avatar

Dott.ssa Giovanna Marforio

Infettivologo

Infezione da Toxoplasmosi prima del concepimento

Sono rimasta incinta da circa 6 settimane, ultima data mestruazione risale al 7 ottobre, dopo visita ginecologica mi vengono richiesti alcuni esami tra cui la toxoplasmosi, dai risultati risulta questo: Toxo igg 191 ul/ml positivo maggiore di 8.8, Toxo igm BORDERLINE igg avidity 0,446 alta avidità range 0.200-0.299, Citomegalovirus igg 125 pos maggiore di 14 […]

risponde
avatar

Dott.ssa Giovanna Marforio