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Contrazioni in gravidanza: cosa sono

La contrazione è l’accorciamento brusco della fibra muscolare. Immaginiamo l’utero come un sacco, la cui bocca è chiusa a inizio travaglio: la contrazione è come una mano che tira il sacco dal fondo, causando l’apertura del sacco. In realtà perché la nascita abbia luogo ci sono anche altri movimenti dell’utero, che si centralizza portandosi in asse con la vagina, e la cui forma cambia con la sparizione graduale del collo.

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Come riconoscere le contrazioni

La contrazione dolorosa e prolungata, tuttavia, è la marca del travaglio: parte dall’alto e in circa 20 secondi percorre tutto l’utero fino alla sua estremità inferiore. Il dolore che percepiamo da queste contrazioni è dato dallo stiramento delle fibre muscolari, cui si aggiungono il dolore dato dalla pressione sui legamenti e, dopo qualche tempo, dall’accumulo di acido lattico.

Sono dolori muscolari che molte donne hanno già provato nella propria vita, tuttavia la percezione del dolore nel parto viene amplificata dalla portata simbolica e psicologica dell’evento e dall’ansia e dalla paura naturalmente connesse al parto come rito di passaggio, in cui vita e morte si incontrano e si confrontano.

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