Salute, sempre più donne si informano sul web

Salute, sempre più donne si informano sul web

Siti d’informazione, blog tematici, social network e forum di discussione. Il mondo di internet è ormai entrato a far parte della vita quotidiana di ognuno di noi, tanto che alla rete ci rivolgiamo sempre più spesso alla ricerca di notizie e informazioni.

Secondo una indagine promossa da AOGOI in collaborazione con Persona, portata avanti in tutta Italia nei mesi di giugno e luglio 2013 su un campione di 546 donne dai 18 anni in su, anche l’universo femminile è molto attivo sul web. Quasi il 78% dichiara infatti di usare internet tutti i giorni e la percentuale sale all’88,5% se si considerano le under 30. Attualità e politica sono i temi più ricercati (64,6%), seguiti da salute e benessere (59,9%) e viaggi (44,8%).

Anche argomenti più personali e intimi, come fertilità e contraccezione, occupano un posto importante negli interessi femminili, tanto che quasi l’80% delle intervistate afferma di aver cercato in internet, almeno una volta, notizie inerenti la fertilità e i metodi contraccettivi. Le fonti predilette per l’87,3% delle donne sono i siti medici specializzati, seguiti a grande distanza da blog e forum (16,7%) e da siti generalisti (10,2%).

La rapidità con cui si può accedere alle informazioni è il principale motivo che spinge le donne a rivolgersi a internet, anche se c’è chi in rete fa solo una prima ricerca, per poi rivolgersi al ginecologo di fiducia per ulteriori consigli. L’impressione generale delle donne intervistate, comunque, è che in tema di fertilità e dei diversi metodi contraccettivi, per esempio quelli naturali, ci sia un maggiore flusso di notizie rispetto al passato, grazie al web e grazie a un rapporto più aperto con il proprio medico.

E a proposito di contraccezione naturale, gran parte del campione (67,9%) conferma di conoscere questi metodi, che funzionano monitorando il livello degli ormoni che regolano il ciclo mestruale e in particolare l’ormone luteinizzante LH, il quale indica che si ovulerà nei giorni successivi e che quindi si è a rischio di gravidanza. Se la maggioranza delle intervistate (83,3%) sa infatti che l’ovulazione avviene dopo circa 10 giorni dalla fine del ciclo, solo una minima percentuale (16,4%) sa che anche i due giorni che precedono questo avvenimento sono tra i più fertili.