Cisti della ghiandola di Bartolini

Cisti della ghiandola di Bartolini

Le ghiandole di Bartolini, chiamate anche ghiandole vestibolari maggiori, sono due ghiandole poste su ciascun lato delle piccole labbra della vagina.

Quando il corpo della donna attraversa le fasi di eccitazione e plateau, le ghiandole di Bartolini secernono, in piccole quantità, un liquido filante, scivoloso, incolore o leggermente lattescente.

Inizialmente si pensava che questo liquido, che viene emesso soprattutto al momento del coito, avesse il compito di lubrificare i genitali. Successivamente, studi più recenti hanno dimostrato che la lubrificazione è invece dovuta a secrezioni prodotte più a monte nella vagina. La funzione di queste ghiandole, quindi, rimane ancora oggi in via di studio.

Probabilmente non hanno alcuna funzione, sono solo l’equivalente femminile delle ghiandole di Cowper nell’uomo.

Anche se è abbastanza insolito, può accadere che il liquido secreto si accumuli in una delle ghiandole, causando una cisti o la cosiddetta Bartolinite. Essa può verificarsi generalmente nelle donne in età riproduttiva e si sviluppa con un’incidenza di circa il 2% delle donne.

Una ciste normalmente non causa dolore, cresce lentamente e può sparire spontaneamente. Si va di solito dalle dimensioni di 1-3 cm, anche se alcune possono crescere maggiormente.

Tuttavia, se la cisti si infetta, si ingrossa e si riempie di pus. Ci troveremo così davanti ad un ascesso, che aumenterà di dimensioni in pochi giorni, con conseguenti dolori, difficoltà a camminare e a stare sedute. In tal caso, sarà necessario recarsi dal medico per una terapia antinfiammatoria o un’incisione per favorire la fuoriuscita del liquido infetto.