Mamme e papà, ecco come affrontare i malanni di stagione senza abusare di rimedi farmacologici  

Mamme e papà, ecco come affrontare i malanni di stagione senza abusare di rimedi farmacologici  

L’antibiotico resistenza è una delle minacce più gravi che l’umanità dovrà affrontare nei prossimi anni: entro il 2050 nel mondo il numero di morti conseguenti ad infezioni non più trattabili con gli antibiotici potrebbe superare i 10 milioni all’anno, 1 decesso ogni 3 secondi. In Italia la percentuale di resistenza agli antibiotici è tra le più alte d’Europa: nel nostro Paese ogni anno oltre 284.000 persone contraggono un’infezione resistente ai trattamenti e questo causa fino a 7.000 decessi. La causa di questa situazione è da ricercarsi nell’uso improprio che viene fatto degli antibiotici in zootecnia e in campo medico, in particolare nell’ambito pediatrico.

Più di un bambino su 2 prende almeno un farmaco durante l’anno, con il 96% delle prescrizioni concentrate sugli antibiotici. Le prescrizioni, inoltre, hanno un picco nel primo anno di età, dove quasi 7 bambini su dieci sono stati trattati con antibiotici. I bambini sottoposti ad un uso scorretto di questi farmaci ne subiscono tutti gli effetti collaterali, rischiando di diventare adulti fragili e malati. È bene ricordare che l’antibiotico è un’arma potentissima contro le infezioni batteriche, ma è totalmente inutile per i più comuni malanni di stagione tipicamente d’origine virale.

Se il bambino 4-5 volte all’anno soffre di tosse, mal di gola, raffreddore, mal d’orecchio non c’è da preoccuparsi: l’incontro con virus e batteri è indispensabile per la formazione del suo sistema immunitario. Tuttavia si stima che il 58% dei bambini italiani riceva almeno un farmaco l’anno, di cui il 48% sono antibiotici, nonostante sia appurato che l’80% delle problematiche sia di origine virale. Abitudini sbagliate, quindi, dovute all’automedicazione ma anche ad errate prescrizioni scaturite da un eccesso di cautela, probabilmente dalla fretta o da richieste esplicite, a volte insistenti, dei genitori.

In Italia ricorrere all’uso di antibiotici come soluzione per qualsiasi tipo di malanno, soprattutto malattie da raffreddamento, è un fatto culturale che affonda negli anni ’70, periodo boom per il cattivo uso di antibiotici. Una NON informazione che oggi ricade su genitori che hanno bisogno di maggiori approfondimenti.

L’indagine condotta dalla FIMP (Federazione Italiana Medici Pediatri) su 1.200 mamme ha evidenziato che il 30% ricorre all’automedicazione, senza una precisa prescrizione medica.

I più utilizzati e di facile reperimento sono antipiretici ed antinfiammatori: farmaci che sopprimono i fisiologici meccanismi di difesa del sistema immunitario, come la febbre – che non è una patologia – e contribuiscono ad allungare la convalescenza, rendendo il bambino vulnerabile a sovrainfezioni batteriche.

PROMEMORIA UTILE PER MAMMA E PAPÀ IN CASO DI MALANNI DI STAGIONE

Affronta i mesi più freddi e previeni i più comuni malanni di stagione seguendo 6 semplici raccomandazioni per mantenere in salute il tuo bambino:

  1. Copri bene la gola e le orecchie prima di uscire, soprattutto nelle giornate più ventose e fredde
  2. Aspetta la completa guarigione, prima di rimandarlo a scuola. Eviterai ricadute e l’innesco del circolo vizioso di rimbalzo della malattia tra i bambini.
  3. L’eventuale inappetenza non è casuale: non forzare il bambino a mangiare se non ne ha voglia, il cibo “impegna” il sistema immunitario rendendolo meno efficace nella risoluzione dell’affezione.
  4. Aumenta il consumo di frutta e verdura: per integrare vitamine e minerali, mele, pere, cachi, kiwi, melograno, arance e mandarini, uva, carote, sedano, broccoli, zucca, radicchio, finocchio, spinaci.
  5. Assicuragli il giusto grado di idratazione, prediligendo per la sua alimentazione brodi vegetali e facendolo bere molto; i liquidi infatti favoriscono l’eliminazione delle tossine prodotte dall’azione del sistema immunitario su virus e batteri.
  6. Limita il consumo dei cibi favorenti l’infiammazione e la produzione di muco: evita latte e latticini, le caseine, proteine del latte, sono infiammatorie e responsabili dell’iperproduzione di muco.