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33ª settimana

I movimenti del bimbo si fanno sempre meno intensi a causa della diminuzione dello spazio disponibile, tuttavia, potresti avvertire dei sussulti: si tratta di singhiozzi o piccoli respiri. I polmoni del bebè hanno ragiunto un buon grado di sviluppo, il suo peso complessivo è di circa 2.3 chilogrammi.

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La mamma

MammaSebbene i movimenti del tuo bimbo siano diminuiti, a causa della riduzione dello spazio disponibile all’interno dell’utero, sei in grado di distinguere la differenza delle ginocchia dai gomiti. Dal tuo utero, inoltre, puoi anche percepire una serie di piccoli sussulti che colpiscono ritmicamente. Nessun timore: è solo il suo singhiozzo o qualche prova di respirazione!
Il tuo seno diventa sempre più gonfio! Oltre ad aumentare il suo volume, si sta predisponendo a “produrre” il latte materno, ed è talmente grosso che può capitare che piccole quantità  di “latte” escano spontaneamente. Non a tutte le donne capita, ma questo non significa che il seno non si stia preparando a produrre latte a sufficienza per il tuo piccolo. È il feto stesso che dà l’avvio a questo processo, distribuendo nelle ultime settimane, attraverso la placenta, un particolare tipo di ormone (ormone lattogeno placentare) che, assorbito dalla mamma, attiva in lei la produzione di latte, che sarà disponibile tempestivamente dopo il parto.
Spremendo i capezzoli può fuoriuscire un liquido giallastro (il colostro), che sarà il primo pasto del tuo bimbo appena nato. È un liquido denso e giallastro che contiene più proteine, minerali, ma meno grassi, che dopo il parto tenderà a cambiare di giorno in giorno, in proporzione ai bisogni del neonato, fino ad essere sostituito dal latte vero e proprio. Ma a garantire la produzione di latte non bastano gli ormoni: è necessario che il piccolo venga subito attaccato al seno.
Attenzione ai capezzoli! La suzione infatti, stimola le terminazioni nervose del capezzolo, e dunque, per prepararti ad allattare nel migliore dei modi, devi prenderti particolare cura dell’igiene del tuo seno ed in particolar modo dei capezzoli, massaggiandoli con prodotti specifici anti-ragadi e con un asciugamano asciutto e ruvido per rendere quest’ultimi meno sensibili.
Se i tuoi capezzoli sono poco sporgenti o piatti (capezzoli introflessi), è utile stimolarli quotidianamente (tirandoli leggermente) per dar loro la giusta forma. Continua ad informarti di tutto quello che può esserti utile per la preparazione al parto, la nascita e il post-parto, fin dai suoi primi giorni.

Il bebè

33a_settimanaI polmoni hanno ormai raggiunto una buona maturazione e il liquido tensioattivo che permetterà agli alveoli di dilatarsi al momento del suo primo respiro è sufficiente. Infatti, un bimbo che nasce dopo quest’epoca ha ottime probabilità di avere un respiro del tutto autonomo, senza aiuti dall’esterno. Ora il peso è circa 2,3 Kg. Il liquido amniotico che circonda il bimbo è di almeno 1 litro, talvolta di più, talvolta meno. Entro certi limiti piccole variazioni di quantità non sono patologiche, ma un liquido scarso (oligoamnios), o peggio assente (anidramnios), o un liquido particolarmente abbondante (polidramnios) potrebbero rivelare dei problemi. Questo è il motivo per cui vedrai il medico o l’ostetrica particolarmente attenti a questo parametro. Una pancia molto grossa o piccola potrebbero esprimere, più che il peso del bimbo, proprio la quantità abbondante o scarsa del liquido.

Gemelli

GemelliLa maggior parte dei bambini gemelli pesa circa 2,400 kg, bambini trigemini circa 1,800 kg, mentre i quadrigemini poco più di 1,350 kg. In sostanza si dividono le materie prime e quindi tocca accontentarsi quando si è in molti… già  in utero, eheheh.

Il papà

PapàLa mamma starà probabilmente predisponendo una lista per annunciare la nascita del bebè. Se non hai ancora contribuito a stilare la tua lista di parenti, amici e colleghi, ora è giunta anche per te l’ora di cominciare a farlo.
IMPORTANTE: Ricorda che queste informazioni sono a carattere generale. Ogni gravidanza è diversa da un’altra, quindi per qualsiasi domanda, contatta il tuo medico curante.

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