Svezzamento, ecco perché la frutta non deve mancare!

Svezzamento, ecco perché la frutta non deve mancare!

Dolce e colorata, la frutta è tra i primi alimenti che si introducono all’inizio dello svezzamento. Dopo i primi sei mesi di vita compiuti, secondo le linee guide del Ministero della Salute, i bambini sono in genere pronti ad assaggiare qualcosa di diverso dal latte materno o artificiale a cui sono abituati.

La frutta fresca è un ottimo primo passo perché facile da masticare, da deglutire e solitamente ben tollerata. Inoltre è ricca di nutrienti e contiene le vitamine e i minerali di cui ha bisogno il tuo piccolo per crescere e svilupparsi.

Tra i primi frutti che si fanno assaggiare ai bambini ci sono solitamente mele, pere e banane, omogeneizzate e/o grattugiate, ma anche frutti esotici come avocado o mango sono adatti. L’importante è introdurre i nuovi cibi lentamente, in modo da poter monitorare eventuali reazioni allergiche.

Ecco per te un utile elenco dei vari tipi di frutta – da introdurre nell’alimentazione del tuo piccino per un corretto sviluppo – e i nutrienti che racchiudono.

Mango e melone contengono la vitamina A che favorisce la vista e il benessere della pelle.

Banane sono ricche di potassio, necessario per il buon funzionamento del cuore, manganese, aiuta lo sviluppo delle ossa e la formazione di collagene, vitamina B6, utile per il buon funzionamento del sistema nervoso ed ormonale.

Mele e pere contengono la vitamina C che promuove la formazione del collagene, una componente della cartilagine, dei tendini, delle ossa e della pelle. La vitamina C svolge anche un ruolo fondamentale nella creazione del sistema immunitario e aiuta a mantenere il bambino in buona salute. Mele e pere sono inoltre ottima fonte di fibre, fondamentali per prevenire la costipazione.

Mirtilli forniscono la vitamina K, necessaria per una corretta coagulazione del sangue.

More sono ricche di folati, che rivestono un ruolo fondamentale nella regolazione dell’espressione genica.

E la buccia, visto che contiene fibre e sostanze fitochimiche importanti, può essere data durante lo svezzamento? Per Jenn LaVardera, esperta del Dole Nutrition Institute “quando il bambino inizia a mangiare cibi solidi, gli alimenti devono essere più semplici possibili da digerire. La frutta sbucciata e frullata o schiacciata è il primo passo, ma una volta che il piccolo si è abituato al sapore, si può provare a introdurre nella sua dieta la frutta con la buccia, magari partendo da un frutto con buccia molto fine, come la pera“.

Alcuni bimbi però potrebbero avere difficoltà a masticare, deglutire e digerire la buccia o potrebbero respingerne il sapore e la consistenza. “Se questo è il caso, meglio somministrare la frutta sbucciata e riprovare in futuro, quando le capacità digestive abbiano avuto tempo per svilupparsi“, consiglia LaVardera.

E se un bambino non gradisce la frutta? Se tuo figlio non gradisce la frutta non abbatterti, ma continua a provare. Gusti e preferenze alimentari cambiano col tempo e si affinano. Se il tuo piccolo non mangia frutta questa settimana c’è sempre la prossima e quella dopo ancora per riprovare! L’importante è offrirgli scelte varie e salutari e modellare i suoi comportamenti alimentari senza forzature.

Un ultimo consiglio? Proponi al tuo bambino la frutta in un modo nuovo e divertente: servila nel suo piatto preferito, magari quello col personaggio del suo cartone animato, abbinala a un gusto che lo attragga come un pezzetto di cioccolato fondete, oppure crea con essa dei simpatici disegni (un fiore, una stella, un pupazzo). Vedrai come apprezzerà la frutta a merenda!