Uno dei tasti dolenti per molti genitori, quando si parla di alimentazione e bimbi, è rappresentato dalla repulsione dei propri figli verso le verdure! Perché non piacciono ai bambini? Nonostante ci sia molta attenzione nel cucinarle, affinché siano apprezzate dai piccoli, i risultati spesso non sono quelli desiderati.

Le verdure vengono così frullate, aggiunte al pomodoro per addolcire il gusto del piatto, impastate con uova e pane grattugiato per farne polpette o sformati. Nonostante tutte le fantasiose variazioni, raramente i piccoli di casa ne appezzano il sapore. Ecco 3 motivi scientifici di questo rifiuto.

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I figli e la repulsione verso le verdure: colpa anche delle papille gustative in più

Sembrerebbero i classici capricci dei bambini a tavola ma la scienza ha dichiarato che la repulsione dei bambini verso le verdure va oltre il semplice rifiuto. Infatti, la ragione è molto più atavica e nasce da alcune motivazioni più profonde, legate più alle papille gustative dei bimbi che ad altro.

Molti studi si sono occupati scientificamente e psicologicamente del perché ai bambini proprio non piaccia mangiare le verdure. Per esempio, proprio uno studio condotto dall’Università di Yale, ha affrontato tale tema. Parrebbe, dalla ricerca condotta, che il motivo risalga a una causa ancestrale.

Il team di ricercatori ha spiegato, infatti, che sin dall’antichità, le piante hanno rappresentato per l’uomo un sistema di difesa fisico e chimico. Molti vegetali, infatti, si pensava potessero contenere veleni e per tale ragione, ritenuti pericolose alla salute.

Lo studio di Yale ha specificato che, per questo motivo, sia gli uomini sia gli animali hanno sviluppato delle strategie di difesa da questi veleni e dalle tossine appartenenti al mondo vegetale. Il risultato? I bambini ancestralmente, rifiutano le verdure per difesa.

Un altro studio condotto dall’Università di Copenaghen, invece, spiega un’altra motivazione alla base del rifiuto dei bambini verso le verdure. Secondo questa seconda ricerca, i piccoli di casa rifiutano di mangiare le verdure perché hanno troppe papille gustative.

È emerso che i neonati ne possiedono addirittura il doppio di un adulto, (5000 papille gustative in più). Lo sviluppo eccessivo delle papille gustative nel bambino intensifica il sapore degli alimenti verdi rendendoli troppo forti per i loro gusti.

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Perché ai bambini non piacciono le verdure? 3 motivi scientifici

Al di là delle 5mila papille gustative in più evidenziate dallo studio dell’Università di Copenaghen e della causa ancestrale analizzata dall’Università di Yale, ai bambini non piacciono le verdure anche per altri 3 semplici motivi.

  1. Meno senso di sazietà. Le verdure sono svantaggiate rispetto ad altre categorie di alimenti perché hanno un livello calorico relativamente basso rispetto alle classiche merendine o altri cibi e dunque meno effetti fisiologici percepibili, come ad esempio il senso di sazietà.
  2. Sapore amaro. Questa seconda motivazione riprende in parte ciò che è stato ribadito dallo studio condotto dall’Università di Copenaghen. Infatti, la maggior parte delle verdure è poco dolce e numerosi vegetali contengono composti che hanno un gusto amaro e, quindi, poco piacevole per i palati dei bimbi.
  3. Mancanza di varietà. Il rifiuto per le verdure è spesso associato alla poca varietà delle stesse. Un esempio? Non è detto che se un bambino rifiuta le carote grattugiate non gli piaceranno quelle bollite o pastellate. È quindi, importante incoraggiare un consumo variegato di ortaggi sin dai primi momenti dello svezzamento del piccolo.
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