Neogenitori e critiche, le frasi (che feriscono) da evitare sempre e comunque

Allattare troppo. O troppo poco. Fare cosleeping. Oppure meglio di no. Tornare al lavoro dopo il parto? Ma chi te lo fa fare? Critiche e consigli non richiesti sono all'ordine del giorno per i neogenitori, ma quali sono quelle più pressanti? Lo abbiamo chiesto alla community di Instagram.

Sono tante le cose che i neogenitori apprezzano quando arriva un bambino, oltre gli aiuti pratici e le parole di conforto e sostegno. Ma ce n’è una che preferiscono di gran lunga: l’essere circondati da persone che non li giudicano. Per le mamme e i papà (magari alla prima esperienza) sentirsi bersagliati da critiche poco costruttive non è un’esperienza né utile, né piacevole.

E di certo non edificante: le critiche ai genitori non aiutano nel periodo post-parto, quando gli equilibri familiari e personali si smuovono in cerca di stabilità. E di certo non sono un supporto neanche a lungo termine.

In un ASK sul nostro profilo Instagram abbiamo chiesto alle mamme e ai papà che ci seguono quali sono o sono state le cose sulle quali hanno percepito maggiore giudizio rispetto al loro essere genitori. Il quadro che ne viene fuori è fatto di commenti sull’allattamento (“Ma allatti ancora!?” oppure il contraltare “Perché non allatti?“), sulle cose da non fare in fase pre-parto, consigli non richiesti sul parto, su come allevare e crescere un neonato.

Lo schema che si intravede in questi giudizi è evidente: vale tutto e anche il contrario di tutto. Se il bambino fa cosleeping, allora è troppo a contatto con mamma. Se dorme da solo sin da neonato, il legame potrebbe spezzarsi. Per non parlare dei pregiudizi legati al ritorno al lavoro in particolare della mamma, spesso bersagliata dalle critiche se sceglie di farlo troppo presto (o di non tornare al lavoro, nel caso in cui fosse impossibilitata o non volesse rientrare).

Di cosa hanno (davvero) bisogno i genitori dopo l'arrivo di un bimbo

Quali sono le cose sulle quali i neogenitori si sentono più giudicati?

Sono le questioni educative che, spesso, toccano i genitori nel profondo. I consigli non richiesti su come crescere o allevare i figli non servono a molto, eppure fioccano spesso da parenti e amici.

L’educazione da dare. Pretendono tutti di dover dire la loro.

Come educo e cresco i miei figli. Le regole che voglio dare loro!

Sull’educazione, per il fatto che non sgrido e non voglio dare le botte.

Il mio bimbo ha 9 mesi, non gattona ancora, non fa ciao con la manina e… sembra colpa nostra!

Sulla questione allattamento, le critiche non richieste si sprecano. Come ci hanno raccontato i genitori della community su Instagram, non c’è una regola di riferimento. Come al solito vale tutto e il suo contrario: allattare troppo, allattare troppo poco, allattare a lungo o per poco tempo. Per non parlare dei pregiudizi sull’allattamento artificiale.

Sul fatto di allattare ancora mia figlia, a 12 mesi.

L’allattamento. Ho preferito non allattarlo al seno e tutti mi guardano malissimo!

L’allattamento! Ti giudicano se non allatti al seno, anche se non è stata una tua scelta!

Sull’allattamento artificiale, non sapendo che non allatto perché purtroppo non posso.

Il ritorno al lavoro dalle mamme è vissuto con tanti sensi di colpa. Soprattutto per via di alcuni commenti che spingono proprio sul lasciare i bambini con babysitter, nonni o nido quando sono ancora molto piccoli e che feriscono i genitori. Molte mamme, invece, sono ben felici di rientrare al lavoro dopo il periodo di maternità, ma si sentono giudicate da chi non comprende il desiderio o l’esigenza di fare carriera. La stessa cosa capita quando si decide di investire tempo.

Per la scelta di aver ripreso subito a lavorare!

Io vorrei tornare a lavorare perché ne abbiamo davvero bisogno, ma per gli altri questa idea è assurda.

Sul fatto che non lavoro per stare con mio figlio.

Sul lavoro. Diventi mamma e già il giorno dopo tutti ti fanno pressione per farti tornare al lavoro.

La scelta di mandare il bimbo al nido per ritornare a lavorare.

La stessa cosa capita quando si decide di investire tempo per la coppia, magari lasciando il bimbo dai nonni (dove è ben accudito e ben felice di stare, per altro).

Sulla scelta di prendermi del tempo per me o per la coppia, lasciando il bimbo dai nonni.

E ovviamente i sensi di colpa dilagano se una mamma non viene reputata in grado di gestire la casa o le esigenze di una famiglia come dovrebbe, senza pensare al fatto che la coppia è formata da due persone, una delle quali è il partner che è perfettamente in grado di provvedere a tutti.

Il fatto di non riuscire a prendermi cura della casa come prima.

Per non parlare del numero di figli che una coppia sceglie di mettere al mondo: anche quella è una cosa sulla quale i papà e le mamme vengono giudicati. Chi ha solo un bambino viene criticato perché non fa il secondo figlio; chi ne ha più di tre, allora ne ha troppi.

Sul numero dei figli! Sono incinta del quarto.

Aver fatto 3 figli in 4 anni. Come se fossero gli altri a crescerli e badare a loro!

Anche il tempo che il bimbo trascorre in braccio viene guardato spesso con sospetto, come se l’idea di “vizio” fosse radicata negli occhi di chi guarda una coppia di genitori che cerca semplicemente di soddisfare i bisogni più naturali di un neonato. Bimbi che dormono nel lettone o che vengono cullati troppo rientrano in questa categoria di critiche. Infatti, tra le cose sulle quali i genitori si sentono più giudicati la community ci ha raccontato:

Sul fatto che il mio bimbo dorma con noi nel lettone!

Sulla scelta di far dormire la bimba con noi!

Sul fatto che tengo mio figlio in braccio troppo spesso. Secondo loro lo vizio e non va bene!

Su quanto tengo in braccio il mio bambino. Perché secondo loro gli do il vizio!

Su quanto tempo io e mio marito trascorriamo con il bambino in braccio o a fare le coccole.

Persino il parto viene messo alla berlina, con critiche ad esempio sul cesareo, spesso obbligato da complicazioni per il bambino o la mamma.

Secondo loro non dovevo farmi fare il cesareo! Ma la mia bambina era in sofferenza.

Gravidanza e maternità: gli stereotipi da sfatare (che fanno male alle donne)

Una mamma ci ha detto che si sente giudicata su “Tutto! Ogni starnuto e suono che la bimba fa, partono subito domande, critiche e consigli“. E forse è proprio questo che dovremmo rivedere, quando parliamo con una coppia che ha appena avuto un bambino. Perché la delicatezza nell’offrire una mano o un consiglio sarà sempre apprezzata, ma i giudizi e le critiche a ogni costo, quelle i genitori se le evitano ben volentieri.

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