Perdita del tappo mucoso: cosa fare? - GravidanzaOnLine

Perdita del tappo mucoso: cos’è e cosa fare quando si verifica

Il tappo mucoso protegge lo sviluppo del feto nel ventre materno chiudendo il canale cervicale e impedendo il passaggio di microrganismi potenzialmente dannosi, e si "stacca" con l'approssimarsi del parto. Cosa fare quando si avverte la perdita del tappo mucoso.

Può indicare l’avvicinarsi del travaglio anche se si verifica prima della data presunta del parto e consiste nella fuoriuscita dalla vagina di un liquido denso, di colore bianco e a volte striato di sangue: cos’è e cosa succede quando si verifica la perdita del tappo mucoso. Spiega il dottor Salvatore Annona:

Per “tappo” si intende nel comune linguaggio degli ostetrici il cosiddetto tappo di muco che “ostruisce” il collo dell’utero. Molto spesso, quando si avvicina il termine della gravidanza, il collo dell’utero subisce delle modifiche dinamiche e in particolare comincia a raccorciarsi. Il muco, che prima aderiva ad esso, può staccarsi, favorito dall’aumento delle secrezioni, e affiora all’esterno sotto forma di muco abbastanza denso, spesso striato di sangue. Il travaglio può considerarsi più vicino e talvolta la perdita del muco è il primo segno dell’inizio del travaglio, tanto che alcune donne corrono in ospedale non appena… “perdono il tappo”. Il più delle volte è troppo presto.

Quando si verifica la perdita del tappo mucoso

Con l’approssimarsi della data del parto le modifiche che intervengono sull’utero possono provocare il distacco della barriera mucosa che fino a quel momento “tappava” il canale cervicale per proteggere lo sviluppo del feto all’interno del ventre materno, impedendo il passaggio di agenti contaminanti. Tale distacco si verifica solitamente in prossimità del momento in cui inizierà il travaglio, ma può anche accadere alcune settimane prima del parto, senza avere alcuna conseguenza. In alcuni casi può invece essere il primo segnale di un parto prematuro.

La perdita può verificarsi in un unico momento ed essere facilmente riconosciuta dalla donna oppure in più fasi, e, poiché non è dolorosa, può essere confusa con altre normali perdite che si verificano durante la gravidanza.

In alcuni casi, invece, la perdita del tappo mucoso non viene affatto avvertita dalla donna.

Cosa fare quando si perde il tappo mucoso

Se il liquido fuoriuscito è biancastro e solo lievemente striato di sangue (che è dovuto alla rottura dei capillari) è bene aspettare l’arrivo delle contrazioni e la rottura delle acque prima di recarsi in ospedale: possono volerci infatti ore o anche giorni prima che ciò avvenga. Nel caso la presenza di sangue sia particolarmente intensa o se la donna prova dolori addominali è invece opportuno recarsi da un medico per un controllo.

perdita del tappo mucoso

Diverso è se si verifica la rottura delle acque, cioè delle membrane del sacco amniotico da cui fuoriesce il liquido che annuncia l’inizio del travaglio: in questo caso le perdite sono generalmente abbondanti, incolore e inodore, e non appena si ha il sospetto che sia avvenuta la rottura è bene recarsi in ospedale poiché l’ambiente uterino non è più protetto da germi e batteri.

Nel caso di perdita del tappo mucoso invece non è necessario correre in ospedale, e, sempre in assenza di altri sintomi e di dolore, si può serenamente aspettare nuovi segnali che indichino l’approssimarsi del parto.

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