Gravidanza o premenopausa? Alcune persone presumono che non sia possibile concepire una volta che compaiono i sintomi della premenopausa, come le classiche vampate di calore e i periodi di ciclo irregolari ma non sempre è così.

La letteratura è piena di casi di donne prossime alla menopausa che, invece, si ritrovano ad aspettare un figlio, confondendo quindi, i sintomi di una menopausa con quelli di una gravidanza. Scopriamo insieme come differenziarli e se è possibile, davvero, rimanere incinta anche durante la premenopausa.

Gravidanza o premenopausa? I sintomi

Per ogni donna, il passaggio verso l’età non fertile non è improvviso né lineare. In tal caso può esserci molta confusione sulla possibilità di un concepimento. Comprendere se c’è questa possibilità poco prima, durante o dopo la menopausa, è estremamente importante per prendere decisioni sull’eventuale assunzione di un contraccettivo o se si vuole ancora tentare di allargare la famiglia.

È vero che con l’avvicinarsi della menopausa, può essere più difficile rimanere incinta naturalmente ma non è escluso che ciò possa avvenire. La donna può iniziare la sua entrata in menopausa dai 45 ai 58 anni, con 52 anni come età media.

In questi casi, i sintomi legati ad una premenopausa, cioè la fase che precede l’entrata effettiva nella menopausa, possono risultare fuorvianti per la donna che, pensando di non essere più in età fertile, si ritrova ad affrontare, invece, una gravidanza.

Nello specifico, quali sono i sintomi legati alla menopausa che possono risultare simili ad una gravidanza?

A livello fisico e psicologico si possono leggere in entrambi i casi:

Le differenze dei sintomi tra gravidanza e premonopausa

Se i sintomi che legano i due stati – gravidanza e premenopausa – sono diversi, bisogna anche distinguere i sintomi legati alla menopausa da quelli tipici della gravidanza.

Nel primo caso, i segnali che fanno capire che si sta entrando in menopausa e che non riguardano un’ipotetica gravidanza saranno:

  • disturbi del sonno;
  • irritabilità;
  • rallentamento del metabolismo;
  • indebolimento delle ossa.

Nel secondo caso, quindi i sintomi legati esclusivamente ad un inizio di gravidanza sono principalmente due:

Gravidanza in premenopausa, è possibile?

La menopausa può iniziare anche in giovane età nelle persone che hanno condizioni di salute specifiche o hanno subito determinati tipi di cure mediche o interventi chirurgici.

Tuttavia, un buon medico o un ginecologo non escluderà la possibilità di gravidanza fino a quando i cicli mestruali di una donna non saranno stati assenti per 12 mesi consecutivi.

Per la maggior parte delle donne, i livelli di estrogeni iniziano a diminuire gradualmente dopo i 40 anni d’età. Una donna, dunque, continuerà a ovulare e ad avere il ciclo mestruale, ma tali cicli così come i periodi che intercorrono tra l’uno e l’altro, possono diventare irregolari o meno frequenti.

È altamente possibile che per talune donne, le mestruazioni possono interrompersi per diversi mesi per poi ricomparire. La ragione di ciò è che l’ovulazione può continuare, anche se non si verificano periodi di cicli.

Ma, con l’avanzare dell’età, la diminuzione sia degli ormoni sessuali che del numero e della qualità delle uova ridurrà le possibilità, per la donna, di rimanere incinta. Secondo quando riportato dall’American Society for Reproductive Medicine

La fertilità di solito termina 5-10 anni prima della menopausa.

Tuttavia, non è sempre così. Per alcune, la gravidanza è ancora possibile fino alla menopausa. Quindi, la risposta definitiva alla domanda iniziale è sì, si può rimanere incinta anche se questo è più difficile.

Gravidanza o premenopausa: le statistiche della fertilità

Secondo uno studio, all’età di 25 anni, le statistiche mostrano che il 4,5% delle donne non è in grado di concepire naturalmente.

Questo dato sale notevolmente dopo i 38 anni d’età con una percentuale che arriva al 20% e che sale al 50% a 41 anni.

Dai 45 anni in poi tale percentuale sfiora quasi il 90% per arrivare al 100% superati i 50 anni di vita.

Queste statistiche sono state basate dai ricercatori su un campione di oltre 58.000 donne. 

Questo aumento dell’infertilità si verifica perché la qualità delle uova e la possibilità di una gravidanza sana diminuiscono con l’età. Ma questo non preclude, come già accennato, la possibilità di concepire finché l’ovulazione continua. Se le ovaie producono anche un solo uovo vitale e questo viene fecondato, può avere luogo il concepimento.

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