'Perché l’imene non 'guarisce' come un taglio qualsiasi?' - GravidanzaOnLine

"Perché l’imene non 'guarisce' come un taglio qualsiasi?"

Raffaella

chiede:

Salve dottore,
avrei una domanda da porle. Dopo aver avuto il primo rapporto sessuale solitamente l’imene viene lacerato con la perdita di sangue a volte, ma l’imene perché a differenza di un semplice taglio, ad esempio, non cicatrizza stando comunque di nuovo a contatto nel momento in cui non si hanno rapporti o tra un rapporto e l’altro?
Cioè, per quale motivo non si attacca come farebbe qualunque altra parte del corpo soggetta a tagli o lesioni varie?

Gentile Raffaella,
in effetti la natura prevede dei meccanismi di cicatrizzazione naturali, nei quali addirittura il lembi di una ferita tendono ad avvicinarsi per effetto di quella che è detta retrazione cicatriziale.
Tuttavia in molti casi vengono applicati dal chirurgo dei punti di sutura per avvicinare i lembi della ferita e consentire così una migliore cicatrizzazione.
Nel caso dell’imene, si tratta di una sottile membrana a protezione di un orifizio che prevede in natura una sua apertura, sia per i rapporti, sia per consentire il parto. Per questo motivo evidentemente questa cicatrizzazione, seppur possibile, non avviene in modo da riportare l’imene al suo stato di partenza. Capita talvolta che la lacerazione non sia completa al primo rapporto e che quindi la lacerazione si completi con i successivi rapporti, o addirittura al momento del primo parto. Insomma si tratta di un fatto del tutto naturale, senza conseguenze. Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Ginecologo