"Un forte attacco di rabbia può provocare danni al feto?"

Anonimo

chiede:

Gentile dottore, sono una donna di 40 anni alla settima settimana di gravidanza ottenuta grazie ad una ICSI. Le scrivo perché sono preoccupata per uno scatto di ira che ho avuto ieri e che è durato per molto tempo, per circa un’ora e mezza. Ho gridato tantissimo e mi sono arrabbiata moltissimo con mio marito, il quale in realtà non aveva grandi colpe.

Non so bene cosa mi sia successo, ma ho perso il controllo senza proprio accorgermene. Sono molto preoccupata in generale per la mia età e per il fatto di aver concepito un figlio grazie alla ICSI. Siccome ho sofferto molto per tutta la serata per il mio comportamento e ad un certo punto ho sentito che non respiravo bene e che il mio cuore batteva all’impazzata, volevo chiederLe per favore se il mio comportamento aggressivo durato per circa un’ora o più seguito da una grande tristezza e da sensi di colpa fino al giorno dopo ha potuto provocare qualche danno al feto. So che queste sono le settimane più delicate e sono molto preoccupata per le conseguenze sul feto. Grazie mille per il suo aiuto, cordiali saluti.

Buongiorno signora, la gravidanza iniziale in cui lei si trova, nonché ottenuta da un percorso di produzione medicalmente assistita, rappresenta una condizione delicata. Sicuramente è noto anche in letteratura che gli stati d’animo della madre ma anche della coppia possono avere ripercussioni su tutto l’andamento non solo della gravidanza ma anche nel post partum. L’unico modo, in realtà, per capire se è successo qualcosa e semplicemente effettuare un’ecografia di controllo presso il suo curante.

Per quel che riguarda invece il suo umore , è noto come la tempesta ormonale alla quale la donna è sottoposta sia durante il percorso di procreazione medicalmente assistita che durante la gravidanza stessa possano determinare delle complicazioni. Pertanto consiglio di avere una vita serena e tranquilla e in casi estremi di chiedere consiglio anche ad uno psicologo che può accompagnare la donna e quindi anche la coppia a vivere meglio lo stato di gravidanza.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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