Morte endouterina del feto (MEF) | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Innanzitutto vi ringrazio x questo sito strepitoso, gestito in
maniera eccellente e vi ringrazio anche per aver risposto alla mia
precedente domanda (del 4/8/04). Ora, in relazione a quanto mi è capitato
(MEF alla 39a settimana), vi sottopongo un nuovo quesito:
so che la mia prossima gravidanza dovrà essere considerata “a rischio” ma
questo, in termini pratici, cosa significa? Con la precedente gravidanza
sono
stata seguita da un consultorio ASL, ora devo assolutamente scegliere un
ginecologo in privato? Avendo subito un TC (il 24/07/04) e dovendo quindi
attendere un po’ prima del prossimo concepimento, quando dovrò iniziare a
sottopormi agli esami preconcezionali? Qualsiasi ginecologo saprà quali
esami richiedere o x i casi di pregressa MEF ci sono istituti appositi? È consigliabile nel mio caso pensare di partorire in una struttura con
reparto
TIN? Inoltre le comunico che gli esami eseguiti sul feto non lasciano
trasparire alcuna anomalia e quindi non è stata accertata la causa del
decesso… è proprio vero che questi eventi sono tutt’altro che rari o è
un
modo dei medici per indurmi alla rassegnazione?! Se è vero che è stato un
caso, perché mi hanno anticipato che probabilmente con la prossima
gravidanza dovrò assumere l’aspirinetta?
Spero mi vogliate rispondere
Grazie Infinite

Gentile Marica,
mi dispiace per la sua triste esperienza. La sua prossima gravidanza dovrà
essere seguita con particolare attenzione, proprio perché la diagnosi e le
cause della MEF (morte endouterina del feto) non sono state chiarite. Può
tranquillamente scegliere un ginecologo privato che sia esperto in diagnosi
prenatale e gravidanza a rischio, oppure un centro ospedaliero o
universitario di gravidanza a rischio. In entrambi i casi troverà risposta
alle sue esigenze. Suggerirei di eseguire esami preconcezionali fra sei mesi
e di tentare una nuova gravidanza a distanza di almeno 10 mesi dal taglio
cesareo. Per la scelta dell’ospedale dove partorire, può rimandarla ai mesi
precedenti il parto, in modo da avere un’idea attendibile sul genere di
rischio che potrebbe subentrare. Fortunatamente le morti endouterine sono
abbastanza rare, specie in Italia, dove l’assistenza alla gestante, checché
si possa pensare, è fra le migliori del mondo: in nessun paese si dispone di
tanti controlli gratuiti in gravidanza, fruibili su quasi tutto il
territorio nazionale. Restano gli incidenti, di fronte ai quali
effettivamente occorre rassegnarsi. L’aspirinetta viene utilizzata nella
supposizione che certi eventi morbosi in gravidanza siano causati dalla
ipercoagulabilità del sangue. Purtroppo spesso è solo una supposizione.
Cordiali saluti e cari auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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