Anonimo

chiede:

Buonasera, sono mamma di due bambine. Mio marito, uomo tradizionalista del sud, sebbene molto giovane ha sempre desiderato un maschio. Con l’arrivo della prima femmina ha accettato la cosa, sicuro che al secondo tentativo sarebbe stato un bambino. La scoperta del sesso della seconda lo ha completamente tramortito: non ha parlato per tutto il weekend, standosene chiuso in se stesso sul divano a guardare la TV.

Ad oggi la seconda ha 8 mesi e lui non è pienamente felice: la sopporta meno quando piange, non ha pazienza e, anche se ovviamente è un padre fantastico, dice di non sentirsi così contento dentro. Lavora come camionista tutta la notte senza dormire fino a pranzo, il pomeriggio (da circa due settimane) sì è trovato un altro lavoretto, dicendomi che non l’ha presa bene e preferisce dedicarsi al lavoro in modo da mettere qualcosa da parte da utilizzare poi per le bambine (quindi comunque il pensiero buono c’è).

Dice che la seconda bimba gli ha spezzato le forze della vita e si è sentito finito: a me questo fa sembrare che ci sia qualche motivazione inconscia più profonda che magari non riesce a capire neanche lui, può essere? Sennò, perché secondo lei deve arrivare a prenderla così sul personale? Io sono preoccupata per lui.

La vive male e vorrei cercare di aiutarlo, ma come posso fare? Gli ho parlato lasciandogli dire ciò che provava e dandogli qualche consiglio ma non è facile fargli cambiare idea, è molto ostinato e deciso, e se pensa che deve vivere la vita così come va senza impegno, difficilmente cambierà idea. La nostra intenzione era avere una famiglia numerosa, almeno 3 figli, ma sinceramente ho molta paura: e se fosse una femmina di nuovo? Mi chiedo sempre come la prenderebbe. Lui dice di essersi rassegnato ma io non so veramente se ne vale la pena.

Buonasera, è comprensibile il suo disagio e il suo dispiacere: suo marito sta facendo i conti con una realtà che non aveva previsto, nelle sue aspettative si vedeva padre di un figlio maschio e accettare che entrambe le sue figlie siano femmine è difficile. È chiaro che sul piano reale lui voglia bene alle vostre figlie, ma a livello più profondo fa fatica a metabolizzare una realtà diversa da quella che si era prefigurato, coltivando nel suo intimo un rapporto con un figlio maschio su cui aveva proiettato probabilmente molti aspetti di sé.

Ci vorrà del tempo, anche se potrebbe sembrare esagerato, banale e superficiale, perché l’importante è la salute del bambino. Per molte persone dover rinunciare a un sogno che hanno coltivato e cullato per anni equivale a elaborare un lutto emotivo di perdita di qualcosa che è difficile da comprendere all’esterno, perché è solo nelle loro fantasie.

A questo proposito, riguardo all’idea del terzo figlio, è importante che prima venga elaborata questa seconda nascita e poi seriamente affrontato il tema che potreste avere una terza femmina, per evitare di coltivare tutte le aspettative su questo eventuale terzo figlio come “riparatore” e restare per l’ennesima volta deluso. Se non fosse sufficiente parlarne tra voi e la situazione non dovesse migliorare, suo marito potrebbe pensare a qualche colloquio di supporto per comprendere eventuali motivazioni più profonde ed elaborare questo “trauma”. I migliori auguri.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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