Le famiglie aspettano che noi procreiamo! - GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Ho 28 anni e sono sposata da 10; con mio marito abbiamo iniziato a pensare all’eventualità di un figlio e, oltre alle paure classiche (malattie, dolore, impreparazione…) io ho qualche ansia in più. Mi
irrita l’idea delle rispettive famiglie che stanno ad aspettare che noi
procreiamo, mi mette a disagio l’idea di tutte le attenzioni puntate su di me; assurdamente vorrei andare su un’isola deserta e tornare quando il figlio
è già grande. Temo anche la depressione: entrambi i miei genitori sono
infatti in cura da anni con psicofarmaci e leggendo i problemi di tante donne
prima e dopo il parto, ho paura di avere una maggiore predisposizione a questo tipo di malattie. Vorrei sapere se è consigliabile che mi rivolga ad uno specialista prima di affrontare una eventuale gravidanza o se queste mie paure possono essere ritenute abbastanza normali. Grazie.

Cara Laura,
Direi che le sue paure sono abbastanza normali, ma è comunque consigliabile
rivolgersi ad uno specialista per chiedere consiglio e conforto, evitando di
ascoltare quanto le dicono le persone intorno a lei, perché il piacere di
avere un nipotino a volte non fa comprendere quali possono essere i problemi
all’interno della coppia, che tendono anzi ad essere un po’ sminuiti o
addirittura non compresi.
Cordiali saluti.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

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