Infertilità | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno dott.ssa Calcagni,
sono una donna di 38 anni e siamo alla ricerca di una
gravidanza. Nel 2003
abbiamo iniziato a provare naturalmente e in
quel periodo mi sono
sottoposta ad un controllo di routine. Solo dopo
due anni e mezzo di tentavi
mi sono resa conto che purtroppo ci sono
medici e medici e quando si sente
dire, da un presunto (senza offesa
alla categoria) ginecologo, alla mia
domanda “dott. ma se continua a
non accadere nulla cosa facciamo?” la sua
risposta è stata “bella
domanda”. Allora ho capito da paziente che dovevo
cambiare, che un
medico che non sa farti una diagnosi, anche sbagliata, non
può
appartenere ad una categoria professionale.
Questo presunto ginecologo
inizialmente mia ha sottoposto a monitoraggi, poi
ad una
isterosalpingografia e esami per mio marito, per entrambi tutto ok.
Poi
siamo passati, nonostante io ovulassi bene a somministrarmi del
fostimo
e poi della gonotropina e provare nei giorni da li indicati.
Successivamente
siamo anche arrivati nel suo ambulatorio a sottopormi
ad una IUI .. ma
nulla. Se non dei dolori mestruali allucinanti.. poi
la mia domanda .. la
sua risposta e via, ho cambiato strada.
Nel
settembre del 2005 sono andata, al Centro Malzoni, dal Prof. Carmine
Malzoni, appena ha sentito la mia storia mi ha detto “Signora, meno
male che si è fermata” .. io in fondo non ho fatto altro che essere
una paziente e
fidarmi.
Il prof. subito mi ha diagnosticato una
sospetta endometrite e mi ha
sottoposto ad isteroscopia con
endometriocoltura. Ad esito positivo”
Endometrite cronica severa” mi
ha dato delle cure per tre mesi di berocca
300, flaminase, clavulin e
degli ovuli. Ritorno dopo tre mesi ma non succede
nulla; continuo con
una cura a base di bentelan 5mg per 5gg e po passo a
bentelan 1mg due
volte al giorno per 10 giorni per 3 mesi.
Poi passiamo ad ovestin una
compressa dal 3° al 12° giorno, po gonasi 5000
al 12° e 13° giorno (
per 3 cicli) e farlutal 10mg dal 19° al 25° giorno …
ancora il buio.
Ci sottoponiamo ad un post coital test. Tutto ok per entrambi. A
questo
punto il prof. mi fa risottoporre ad una nuova isteroscopia con
biopsia
endometria per la ricerca di plasmacellule. Le plasmacelle
sono presenti.
Ricomincia la cura a base di deltacortene, nel
frattempo continuiamo a
provare. Nulla!! Dopo la cura rifacciamo la
sola biopsia per la ricerca
delle palsmacelle … Fortuna .. non
presenti. A questo punto ci dice di
rilassarci e di provare ..
crendodoci. Dopo quattro mesi torniamo da lui ..
nulla!! A questo
punto mi rimanda per una fivet.
Mi sono sottoposta alla fivet: 10
ovociti prelevati fecondati 5, solo tre
vanno avanti. Tre embrioni di
ottima qualità. Impiantati tutti e tre.
Incomincia sostegno di
utrogestan via vaginale 200 mg mattina e sera e il
giorno del transfer
e dopo 4 gg siringa di gonotroponica corionica 1500 UI.
Beta al 14° pt
valore : 0.
Mi chiedo e mi scuso del mio essere prolissi:
Valore 0 cosa
significa. Solo una volta senza stimolazioni e siringhe di
gonasi ho
avuto una valore delle Beta 1mUI/ml. Cosa vuol dire questo valore? Mi
chiedo mi hanno sottoposta d una fivet per sospettano una immotiloità
ciliare delle tube. OK!! Ma allora non si dovrebbe mai essere certo un
valore di un ormone che, credo si produca dopo la fecondazione e quando
si
attecchito, anche se per poco tempo. Forse il mio problema non è
nel
concepimento ma negli ormoni che aiutano nel sostemento di una
gravidanza,
problemi ancora nella muca uterina. Sono confusa ..
sottopormi ad un altro
tentativo o indagare perchè la causa sia altrove
… e non solo nel by-passare
un tratto delle tube?
Vorrei avere
qualche indicazione, mi sento emotivamente fragile, ma vorrei
raccogliere le mie ossicina, con mio marito, e andare avanti. Anche
se
qualcuno mi dicesse… lei non può avere figli…. metteremmo un
punto e
andremmo avanti… continuando a sorridere alla vita e alla
nostra vita
insieme come coppia.
La ringrazio infinitamente

Redazione

Redazione

risponde:

Cara Alessandra,
le procedure del collega sono esatte e il progesterone che
le somministra nella seconda fase del ciclo serve per aiutare
l’impianto. È anche corretto eseguire una fecondazione in vitro in una
sterilità come la vostra. Spero che il collega vi abbia spiegato che le
possibilità di successo per ogni singolo tentativo non superano il 20-
25%. Fatevi coraggio e riprovate.
In bocca al lupo

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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