Anonimo

chiede:

Gent.le Dottore,
ho provato a cercare nell’archivio delle domande ma non ho trovato la
risposta ai miei quesiti.
Ho 35 anni e a seguito della diagnosi di gravidanza tubarica sinistra, il
27/9 mi è stata iniettata intramuscolo una dose di METHOTREXATE 95 mg i.m.,
per indurmi l’aborto. Dopo circa 16 ore dal methotrexate, mi è stata
eseguita la immunoprofilassi anti-D, per via dell’rh negativo.
Quello che vorrei maggiormente sapere è: se il METHOTREXATE riuscirà a farmi
abortire, quanto tempo dovrò aspettare prima di cercare un’altra gravidanza
e cosa o quali esami mi consigliate di fare per verificare che tutto sia in
ordine. E fra quanto tempo?
Inoltre se vi è possibile: quali effetti negativi di questo farmaco si
potrebbero concretizzare nella mia vita? Potrò avere dei figli e quali
patologie potrei avere che mi hanno indotto la gravidanza extrauterina?
Se può essere utile vi descrivo nel dettaglio la mia situazione clinica,
anche se vi avverto che purtroppo è un po’ lunga e complicata:
1) nell’ecografia transvaginale, anche con beta hcg di 3500, non si è mai
visto con chiarezza il sacco gestazionale (né in utero né fuori né
tantomeno nelle tube)
2) valori di accrescimento troppo lenti di ben 4 referti successivi di beta
hcg
(il 19/9: 2038, il 21/9: 2114, il 23/9: 2800, il 26/9: 3400)
3) continue perdite ematiche negli ultimi dieci giorni
4) dolori interni durante l’ispezione dell’ecografia transvaginale
5) rima endometriale sottile irregolare spessore 7.1
6) cisti all’ovaio dx di quasi 5 cm (un mese fa non l’avevo!)
7) età gestazionale dell’embrione introvabile, probabilmente più di 9
settimane, se si considera come ultima mestruazione quella del 25 luglio.
Ma anche questo non è sicuro, perché inizialmente, per via dell’abbondante
flusso ematico avuto il 25 agosto e durate per ben 5 giorni, si pensava che
io avessi avuto un aborto spontaneo + mestruazione (o gravidanza chimica) e
che questa attuale fosse una successiva altra gravidanza contigua alla
precedente.
Il beta hcg che avevo fatto il 26 agosto, al secondo giorno di
“mestruazioni”, dava 48, purtroppo i successivi hcg li ho fatti solo in
quest’ultima settimana, in quella che io credevo la mia II gravidanza e che
invece era probabilmente ancora la I gravidanza anomala, che in realtà non
si era mai interrotta.
Mi spiace essermi dilungata, spero che vi sia possibile rispondermi e
grazie.

Il suo caso in effetti è un po’ strano… per quanto posso giudicare dall’esterno, posso dirle che pur preferendo, a parità di risultati o quasi, le procedure miniinvasive alle invasive, direi che forse sarebbe stato maggiormente saggio effettuare una laparoscopia ed eventualmente iniettare il metrotrexate direttamente nel sacco ectopico. In questa maniera si sarebbe identificata con certezza la sede della presunta extrauterina (con la possibilità inoltre di verificare l’integrità della sacca ectopica presupposto fondamentale per intraprendere una terapia conservativa), e l’efficacia sarebbe stata superiore.
Ad ogni modo, dopo l’iniezione di metrotrexate (non particolarmente nocivo in unica dose, si tranquillizzi… anche se è meglio associare la somministrazione di acido folico…), occorre monitorare in maniera stretta la beta hCG fino alla negativizzazione. In caso contrario la valutazione laparoscopica o laparotomica diventa obbligatoria.
Dopo la regressione della sintomatologia e della gonatotropina corionica, si può effettuare una valutazione completa per cercare di comprendere meglio la dinamica degli eventi e valutare eventuali evoluzioni (eco TV da medico esperto, fertiloscopia, isterosalpingografia etc).
Alla luce delle acquisizioni si decideranno le modalità di una nuova gravidanza, preferibilmente ottenuta se possibile da follicolo originato dal lato opposto a quello sede della extra… Purtroppo però, non posso dirle altro, in quanto non ho le informazioni necessarie (sede della gravidanza, stato della tuba controlaterale etc).
Le cause di gravidanza extrauterina sono molte (anomalie congenite delle tube, alterazioni della mucosa tubarica, aderenze etc).
Si affidi ad un medico di fiducia e vedrà che la prossima volta tutto andrà per il meglio.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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