Anonimo

chiede:

Buonasera, ho 27 anni e circa un mese fa ho perso, a 17 settimane, la mia bambina. Sono rimasta incinta il 3 di giugno utilizzando i test per l’ovulazione, con ultima mestruazione datata 20 maggio. La gravidanza non mi ha mai dato problemi, l’unico fatto insolito si è verificato il giorno del bi-test: rimandato perché feto troppo piccolo. Dopo 4 giorni (il 24 agosto), ripetuto il test, mi viene detto che la tn risulta perfetta ma, in malo modo, la dottoressa mi dice che ho sbagliato i conti: non 14 settimane ma 11+3. Rimango un po’ stranita visto che sapevo perfettamente il giorno del concepimento, ma aspetto di recarmi dal mio ginecologo per la visita di controllo il 16 settembre. Ed ecco la brutta notizia: non c’è più battito. Il giorno seguente mi ricoverano per indurre il parto ed eseguire il raschiamento. I dottori sostengono che avendo problemi di trombosi (a mia madre hanno tolto la milza in seguito ad una trombosi da parto alla splenica e io ho avuto un principio di trombosi all’età di 18 anni in seguito all’assunzione della pillola Diane) quasi sicuramente il problema sia stato un coagulo nel cordone che non ha permesso il passaggio del nutrimento alla bimba, per questo era così piccola. Ho ritirato l’esame istologico sia sul feto sia sulla placenta: MACROSCOPIA PLACENTA: Placenta del peso di gr. 48 e delle dimensioni di cm 8×4,5×2,5, con cordone ombelicale ad inserzione lievemente eccentrica di cm 13 di lunghezza. PRELIEVI: 1-cordone 2- membrane 3-4- placenta DIAGNOSI: Placenta normoconformata con villi in accordo con epoca gestazionale. Anomalia vascolare del cordone ombelicale con presenza di due vasi ematici uno arterioso ed uno venoso. ESAME FETO: Feto del peso di gr. 16, lunghezza vertico-sacrale cm 7,5; lunghezza vertico-calcaneale cm 11; lunghezza della pianta del piede cm 1; circonferenza cranica cm 5,5; circonferenza toracica cm 5,5; circonferenza addominale cm 3,5; genitali a morfologia del sesso femminile. Le ossa craniche appaiono colabite; la parete addominale a tratti mancante con fuoriuscita di matassa intestinale a livello dell’ombelico (GASTROSCHISI). Organi addominali normoconformati, organi toracici normoconformati ed in situ ortologico. Ho eseguito una visita genetica dove la dottoressa si è focalizzata più che altro sul problema della Gastroschisi… potrebbe cortesemente dirmi cosa ne pensa dell’esame istologico e aiutarmi a capirne di più? Devo preoccuparmi nel caso di una nuova gravidanza? La ringrazio anticipatamente del tempo che vorrà dedicarmi, spero di essermi spiegata abbastanza chiaramente.

Redazione

Redazione

risponde:

Cara Elena, sono addolorato per quello che le è capitato.
La gastroschisi è una malformazione caratterizzata da una apertura della parete addominale con fuoriuscita di intestino. Non causa in genere la morte del feto in utero, anche se può essere associata ad anomalie cromosomiche (non mi riporta la mappa cromosomica del feto).
È possibile che l’interruzione, in assenza di altre malformazioni (non evidenziate dall’esame autoptico) sia stata causata da una possibile turba coagulativa. Esegua quindi i fattori genici della coagulazione.
A parte la gastroschisi, la arteria ombelicale unica che può essere considerato un soft marker ma che non causa problemi significativi endouterini, e a parte le ossa craniche collassate che potrebbero rappresentare fenomeno degenerativo involutivo, dall’autopsia non emerge nulla di particolare.
Se fosse portatrice di una mutazione genica in tal senso, assumendo in gravidanze successive eparina, si riduce il rischio di problemi.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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