Distacco completo della placenta: cause e sintomi | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno dottore, il 14 febbraio ho partorito un maschietto a 28 settimane e due giorni, ma purtroppo è nato morto. Le spiego la situazione: mi hanno fatto un cesareo d’urgenza perché, arrivati in ospedale, il medico mi aveva confermato che non c’era più battito.

Dopo averne avuto la certezza utilizzando un altro macchinario, mi hanno portata in sala operatoria, mi hanno anestetizzata e operata. Al mio risveglio, in un altro ospedale, mi hanno detto che il bambino è morto a causa di un distacco completo della placenta.

Il problema è che io non ho avuto nessun tipo di problema o campanello d’allarme. Ho avuto una gravidanza normale, il bambino era perfetto in tutto. Volevo chiederle quali sono le cause di un distacco completo della placenta a 28 settimane. È possibile che avvenga in una gravidanza senza complicazioni di nessun tipo? La ringrazio.

Buongiorno signora, normalmente la placenta si stacca dopo l’espletamento del parto, ovvero quando il bambino è già nato. In alcuni casi, parliamo dello 0,5 % circa, questo può avvenire anzitempo. Se avviene durante il parto si parla di distacco prematuro, mentre se avviene fuori travaglio si parla di distacco intempestivo.

Il più delle volte il distacco è parziale e la sua gravità sarà tanto maggiore quanto più ampio; raramente è totale ma in questi casi l’esito è fatale. Il distacco può riguardare una placenta inserita in maniera anomala (es: placenta previa) oppure una placenta normalmente inserita come pare sia il caso suo.

Le cause possono essere diverse: ipertensione arteriosa (sia pregravidica che insorta in gravidanza), iposviluppo fetale per ischemia placentare, diabete gestazionale o pregravidico, età materna avanzata, miomi uterini, traumi addominali, vasculiti, tromboflia. Talvolta la causa rimane sconosciuta.

Perdite di sangue più o meno abbondanti attraverso i genitali sono il sintomo più comune, ma a volte si raccoglie dietro la placenta, non trovando una via di uscita, e il suo accumulo contribuisce a staccarla sempre di più. In questi casi la sintomatologia può essere molto vaga ed aspecifica, come dolorini addominali, utero subcontratto.

L’esecuzione di un’ecografia può aiutare nella diagnosi ma talvolta, specie se la placenta è posteriore e coperta dal feto, può essere difficile. Spero di aver risposto alla sua domanda. Ci sarebbe ancora molto da dire a proposito di questo argomento.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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  • Ginecologo

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