Anonimo

chiede:

Buongiorno, sono una ragazza di 25 anni ed alla 19.ma settimana. Già
all’inizio della gravidanza il ginecologo ha visto sull’ecografia una
ciste, mi ha mandato in ospedale a lasciar controllare questa ed hanno
confermato che si tratta di una ciste. Al momento è di 3,4cm circa. Si
trova nelle vicinanze del fegato, non sanno localizzarla bene, se forse è
nel fegato oppure al di fuori. La dottoressa mi ha consigliato di fare la
risonanza magnetica per saperne di più, Lei me la consiglia? È il caso di
fare l’amniocentesi? Per il resto tutto sembra apposto.
Se non sparisce più la ciste dovrà essere operato e ci sono problemi
grossi se si trova nel fegato? Avrà dei problemi per tutta la vita?

Redazione

Redazione

risponde:

Gentile Signora, tranne casi particolari legati a scarsa ecogenicità della unità materno fetale, oppure a persistente posizione sfavorevole, l’ecografia ad alto livello è in grado di avanzare un orientamento corretto. Ovviamente tutto dipende dall’esperienza e dalla bravura del medico che esegue l’esame. Ovviamente possono essere in ogni caso presenti dubbi a riguardo della origine.
Credo in ogni caso che la risonanza magnetica, non offra nulla di più rispetto all’ecografia, anzi… questo è un pensiero personale ma anche di molti colleghi che operano in questo settore.
Ovviamente non le sto dicendo di non farla, esprimo solo un giudizio basandomi su quello che lei mi riferisce. Le cisti o le formazioni simil cistiche in prossimità del fegato possono avere varia origine. Spesso si tratta di cisti epatiche o cisti isolate renali, che nella maggior parte dei casi, in assenza di altre anomalie, non costituiscono un problema e spesso si risolvono nel corso della gravidanza stessa o nei primi mesi di vita.
Più raramente una cisti in sede periepatica può rappresentare una duplicazione intestinale, una cisti del coledoco, o una cisti peritoneale.
Anche la associazione di una cisti periepatica o epatica isolata con anuploidie, seppur possibile, non risulta molto frequente. Ribadisco che è fondamentale il reperto descrittivo della formazione cistica, ed un esame dettagliato della anatomia fetale in toto.
Senza informazioni precise purtroppo non si può esprimere un giudizio circostanziato.
Basandomi su quello che scrive, non credo che il piccolo corra rischi. Cisti epatiche e renali negli adulti sono la regola e non si operano praticamente mai.
La decisione se effettuare o meno manovre invasive, dipende dal credo della coppia a riguardo di ipotetiche interruzioni di gravidanza in caso di problemi, coppia che dovrà valutare anche i rischi insiti nella metodica stessa.
Un saluto

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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