Attacchi di panico e ansia | GravidanzaOnLine

Anonimo

chiede:

Buongiorno. La contatto poiché io soffro di attacchi di panico e ansia. Sono in cura presso una psicologa analista ma, leggendo le domande delle mamme, volevo capire se sono più predisposta ad un eventuale depressione post parto oppure non c’entra nulla! Visto che rispetto a tempo fa sto molto meglio, una gravidanza può migliorare o peggiorare la mia situazione? Alcuni mi dicono, compresi la mia psicologa che nel mio caso mi passerà tutto… sarà poi vero? Cordialmente,

Cara Laura, dare su due piedi una risposta al suo quesito non è possibile. Ci sono molte ricerche in atto che studiano la predisposizione di una donna ad essere colpita da depressione post natale (DPN). In una ricerca da me effettuata a cavallo tra il 2004 ed il 2006 presso la U.O.C. di Ostetricia del S. Eugenio di Roma, ho potuto individuare su 220 gestanti intervistate, 50 soggetti depressi dopo il parto, di questi 50 soggetti, 23 soggetti sono risultati depressi anche prima del parto. Chiaramente non posso affermare che questi soggetti fossero depressi a causa della gravidanza. I soggetti che presentavano DPN, presentavano alcune caratteristiche simili quali: un livello di autostima statisticamente inferiore a quello del campione di confronto non depresso prima e dopo il parto; un livello di ansia di stato (ansia misurata in quel momento e non come tratto stabile) significativamente più alto del campione di confronto già citato. In sostanza i 2 gruppi si differenziavano per i valori di autostima e ansia. Naturalmente i dati che le ho citato sono benché significativi sono solo un punto di partenza per altri studi del genere. Inoltre posso dirle che: I fattori che possono incidere nell’insorgenza della DPN sono di diversa natura quali: a) Fattori di vulnerabilità, che rispecchiano il fatto che alcune donne sono più soggette alla depressione postnatale che altre. Questi fattori possono essere presenti dalla prima infanzia, come tratti della personalità, o essere entrati in gioco più di recente, come disturbi psichiatrici ed eventi di vita negativi. b) Fattori facilitanti-scatenanti: i livelli di stress collegati a eventi difficili accaduti subito prima dell’insorgenza della DPN, le variabili moderatrici dello stress (sostegno sociale e abilità di coping). c) fattori biologici, come un improvviso e considerevole calo nei livelli degli estrogeni dopo il parto. Il modello è definito biopsicologico poiché include fattori biologici, come le influenze genetiche sulla personalità o una predisposizione a disturbi premestruali e marcati cambiamenti ormonali; fattori psicologici, come esperienze familiari infantili e lo stile di coping; fattori sociali, come il ruolo della relazione di coppia e le aspettative della società. Non avendo molte informazioni su di lei ne potendo somministrarle dei test, non posso dare alcuna risposta ma le posso dire che il percorso analitico che lei sta svolgendo sicuramente sta dando dei frutti, perché già il fatto di porsi domande di tale foggia significa avere uno spazio mentale dove prendere coscienza delle proprie problematiche, cosa che spesso non si evidenzia in gestanti a rischio DPN. Inoltre la terapia sicuramente per lei sarà una base sicura: nel caso avesse qualche difficoltà certamente troverà aiuto dalla sua terapeuta. Infine non posso non dirle di fidarsi della sua psicologa che la conosce e può dare risposte alle sue domande come ha già fatto. Spero di essere stato esaustivo nella risposta, se volesse avere ulteriori informazioni la rimando al mio blog http://depressionepostnatale.blog.tiscali.it/, dove potrà leggere diversi articoli, fare domande ed interagire coni visitatori. A presto.

* Il consulto online è puramente orientativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico curante o dello specialista di riferimento

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Specializzazione

  • Psicologo