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4 competenze 'automatiche' che per un neonato prematuro o sottopeso non lo sono

Viaggio nei bisogni dei bambini nati pretermine: ecco quali sono gli alleati che li aiutano a calmarsi, ma soprattutto ad ‘allenare’ capacità vitali che spesso non hanno ancora ben sviluppato, come la suzione e la respirazione.

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I neonati che nascono prematuramente hanno bisogno di un periodo di tempo più lungo e attenzioni diverse, rispetto a quelli nati a termine, per vivere serenamente al di fuori del grembo materno. E farlo con tutte le competenze neurologiche, fisiche e psicologiche necessarie per affrontare le grandi e piccole sfide del quotidiano. Quando nascono i bimbi prematuri non sono spesso ancora pronti per nutrirsi autonomamente e a volte (a seconda della settimana in cui avviene il parto prematuro) neppure respirare; allo stesso modo può capitare che non sappiano ancore gestire comportamenti e riflessi che per gli altri bambini risultano invece naturali.

La suzione, intesa anche come supporto al benessere del prematuro con funzione non nutritiva, è una tra le competenze che il piccolo non ha avuto il tempo di acquisire nell’utero della mamma, lì dove i bambini cominciano ad allenarsi per venire al mondo. Quando la suzione non è automatica e dunque anche l’allattamento al seno è precluso, tendenzialmente nelle settimane subito successive alla nascita (in cui il neonato deve magari rimanere in Terapia Intensiva Neonatale, lontano da mamma e/o papà), è fondamentale conoscere gli strumenti che potrebbero aiutare il bambino a fare pratica, individuando quelli giusti per il suo benessere psicologico e per la sua particolare conformazione fisica: peso, forma della bocca e capacità motorie. Strumenti questi in grado di aiutarlo anche ad attenuare il dolore che subisce nell’arco della giornata tra visite, prelievi e controlli.

Il succhietto, in quest’ottica, è un alleato: modelli ultra-leggeri e dalla taglia adeguata alla bocca del bambino prematuro come quello ideato dal brand Sauvinex per la linea Zerø.ZerøTM con tettarella brevettata Sx Pro (gamma che comprende anche il biberon anticolica) sono appositamente studiati per i neonati che vengono al mondo pretermine. Questi succhietti rappresentano un vero e proprio supporto all’acquisizione della competenza che sta alla base del meccanismo di suzione sia nutritiva che non nutritiva, quando questa non è stata ancora affinata e il bambino non è capace di replicare l’atto del succhiare perché non ha avuto il tempo di capire come fare nell’utero.

Il motivo (importante!) per cui i neonati succhiano non solo per mangiare o fame

La tettarella fisiologica SX Pro inclusa nel succhietto Zerø.ZerøTM di Sauvinex ricalca tutte le caratteristiche che aiutano un neonato prematuro ad adattarsi al nuovo mondo in cui è stato catapultato, senza avallare la confusione seno-biberon grazie alla speciale conformazione e alla sua consistenza (data dall’uso di un silicone morbidissimo) che rispetta la forma del bocca e le esigenze del cavo orale.

prodotti Sauvinex per la suzione dei neonati prematuri

Le tappe dello sviluppo dei bambini prematuri

Sono diversi gli studi che hanno cercato di esplorare il perché alcune gravidanze non arrivino a termine. Molte ricerche puntualizzano però che è molto difficile individuare una causa specifica, perché spesso si tratta di un mix di fattori: ambientali, familiari e, non ultimi, legati alla salute della mamma.

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I bambini che nascono prima della trentasettesima settimana sono considerati prematuri, ma non per questo necessariamente sono destinati al passaggio in TIN o hanno bisogno di attenzioni e cure mediche particolari. Se il peso alla nascita è adeguato e gli organi interni, così come la capacità di respirare e succhiare, hanno avuto comunque modo di svilupparsi nell’utero, il bambino pretermine ha maggiori possibilità di proseguire il suo cammino con i genitori serenamente, senza particolari conseguenze a lungo termine. 

Diverso invece è il discorso per i bambini che nascono molto precocemente ovvero prima della ventottesima settimana di gravidanza e per quelli che nascono tra la ventottesima e la trentaduesima settimana. Nascere in questa epoca gestazionale vuol dire venire al mondo con organi non formati correttamente, non autosufficienti e non maturi per la vita fuori dall’utero.

Il bambino che nasce pretermine non sa respirare da solo, non sa succhiare, non può nutrirsi se non tramite un sondino. La sua capacità di sopravvivere senza rischi a lungo termine sulla salute è strettamente correlata alle skill che riesce ad acquisire e allenare subito dopo essere venuto al mondo.

Tra le patologie più comuni nei bambini prematuri, tutte legate a questa immaturità degli organi e delle competenze psico-fisiche del neonato, ci sono:

  • Retinopatia del pretermine: anomalia oculare che presuppone un ritardo nello sviluppo della vascolarizzazione retinica e che si presenta, in diversi stati di gravità e possibilità di trattamento, soprattutto nei bambini nati sotto i 1,250 chilogrammi di peso. 
  • Distress respiratorio del neonato (RDS, Respiratory Distress Syndrome): la sindrome è strettamente legata al modo in cui i polmoni si sono sviluppati nell’utero favorendo così nel bambino la possibilità o meno di respirare da solo. A partire dalla ventiquattresima settimana di gravidanza infatti, il feto comincia a produrre sulfattante, capace di regolare lo scambio tra ossigeno e anidride carbonica. Se i livelli di questa sostanza non sono sufficienti a causa di un parto molto prematuro, questa skill apparentemente naturale diventa uno scoglio insormontabile per il piccolo che dovrà essere aiutato dalle macchine della TIN per poter respirare, si spera, fino alla completa autonomia.
  • Anemia: non è raro che un neonato nasca con l’anemia, ma questa può diventare problematica quando il bambino nasce con una grave carenza di globuli rossi come succede ai prematuri.
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Oltre alle questioni legate alla salute del neonato non sono da sottovalutare quelle relative al suo benessere psicologico. Basti pensare che, ogni giorno, un bambino nato pretermine si trova a subire svariati stimoli dolorosi (prelievi di sangue ricorrenti, ad esempio) che non può lenire in nessun modo: né col contatto pelle a pelle se si trova in incubatrice, né con la suzione non nutritiva. Come dimostrato da diversi studi tra cui “Analgesic effect of non-nutritive sucking in term neonates: A randomized controlled trial” pubblicato su Pediatrics and Neonatology, il meccanismo di suzione, che cominciano ad allenare sin dalla undicesima settimana di gestazione, aiuta i bambini a calmarsi e a rilassarsi, nonché a lenire la sensazione di dolore. Se questo meccanismo non è automatico – come capita appunto ai prematuri – la prima necessità è proprio quella di permettere ai bambini di allenarsi quotidianamente con prodotti pensati per la loro bocca come i succhietti della gamma Zerø.ZerøTM di Sauvinex; nei quali il neonato possa trovare anche il miglior conforto.

Le competenze automatiche che i bambini nati prematuramente non hanno quando escono dalla pancia

Nei bambini che nascono a termine alcuni meccanismi come la respirazione vengono attivati naturalmente, cosa che abbiamo visto essere molto difficile per i bambini nati prematuramente per via del mancato sviluppo degli organi interni e dell’impossibilità di concludere questo “training” nell’utero materno. 

La respirazione però non è l’unica competenza automatica che i bambini nati pretermine devono affinare. Vediamo insieme le altre.

Termoregolazione

Quando nasciamo, la temperatura corporea tende a diminuire: è un gap legato allo sbalzo dall’ambiente nell’utero a quello esterno. Negli adulti la capacità di termoregolarsi è automatica, mentre i neonati devono affinarla man mano. Per i prematuri è una sfida ancora più difficile, perché il sistema interno che permette la termoregolazione non si è ancora sviluppato. Per questo si ricorre all’uso di incubatrici specifiche, che ricreano un ambiente adeguato al suo benessere e alla sua salute.

Respirazione

Come già visto, è proprio la respirazione uno degli scogli più difficili da aggirare per un neonato che nasce prematuramente. Questa incapacità è legata al mancato sviluppo polmonare e cerebrale, quest’ultimo “centro” che regola il meccanismo di respirazione: ciò implica che un neonato, soprattutto quello nato estremamente pretermine, non riesca ad effettuare respiri regolari e automatici ma si “dimentichi” di farlo, entrando in una sorta di apnea.

Deglutizione

Ancora una volta il mancato sviluppo dell’apparato cerebrale influisce sulla capacità del bambino di deglutire, rendendo spesso difficile il nutrimento. Che invece è fondamentale per l’aumento fisiologico di peso, per rafforzare gli organi e, appunto, per colmare il gap della nascita pretermine.

Benefici Suzione non nutritiva con i succhietti Sauvinex

Suzione 

Per imparare ad alimentarsi da solo, il neonato prematuro deve saper succhiare. E se non sa replicare autonomamente il meccanismo di suzione, è difficile che possa nutrirsi se non con un sondino, con dirette conseguenze sulla salute, sullo sviluppo degli organi, sull’aumento del peso. Il succhietto diventa un alleato fondamentale: quello di Sauvinex, ideato nella taglia Mini -2 mesi/2 mesi, è appositamente studiato per il volto dei prematuri e dei bimbi nati sottopeso. Lo scudo, che possiede un sistema di ventilazione per evitare gli sfregamenti, è in questo formato più piccolo e meno invadente. E per evitare la “nipple confusion”, consistenza, colore e forma della tettina SX Pro ricordano quelle del capezzolo materno, così da avviare l’allattamento al seno correttamente, quando sarà il momento. La tettarella ideata da Sauvinex e approvata dalla Società Spagnola di Odontoiatria Pediatrica, non invade il cavo orale del bambino grazie al collo più sottile e più largo che gli permette di chiudere la bocca quasi completamente; alla testina più piatta e simmetrica che lascia spazio alla lingua; e al silicone morbido che simula la consistenza del seno.

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 Il succhietto come alleato di autonomia e benessere del neonato prematuro

Come già visto, succhiare è spesso un’esigenza psicologica per lenire il dolore o cercare conforto, oltre che un meccanismo naturale che, da riflesso imparato nel grembo materno, diventa una vera e propria competenza. Alla suzione è collegato anche il meccanismo di deglutizione e impare il difficile equlibrio tra le due cose – senza dimenticarsi di respirare – è una grande sfida per il piccolo che nasce pretermine. 

Per questo allenare il cavo orale, ancora immaturo, ha bisogno di un alleato: il succhietto lo è senz’altro. E scegliere quello ideato da Sauvinex con la sua linea appositamente pensata per i bambini sottopeso e pretermine è un modo per sostenere il difficile e sfidante cammino dei neonati prematuri verso l’autonomia.

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Suavinex, marchio leader in Spagna nel settore della puericultura leggera dal 1983, fornisce la gamma più innovativa e completa di soluzioni pensate per garantire il benessere sia dei bambini che dei genitori: supporto all’allattamento artificiale, suzione e dentizione, elementi di sterilizzazione e pulizia utensili e accessori di alta gamma all’insegna della massima qualità e sicurezza. Suavinex è presente in 20 Paesi a livello internazionale.

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