Una donna incinta su tre non assume i farmaci prescritti

Una donna incinta su tre non assume i farmaci prescritti

Una donna incinta su tre non assume i farmaci prescritti dal medico curante: è quanto afferma uno studio condotto da un gruppo di ricercatori della Facoltà di Farmacia dell’Università di Oslo, in Norvegia.
La ricerca ha coinvolto 210 gestanti aventi patologie croniche quali diabete, epilessia, malattie infiammatorie croniche intestinali, malattie cardiovascolari o reumatiche. Questo gruppo di gestanti aveva inizialmente partecipato ad uno studio sull’uso di medicinali in gravidanza, che ha coinvolto più di 9000 donne in Europa, Nord America e Australia.

Lo scopo della ricerca era di valutare il grado di aderenza a terapie croniche durante la gravidanza, e individuare fattori di rischio per un basso livello di aderenza al trattamento. Per aderenza alla terapia (in inglese si usa il termine “adherence”) si intende il conformarsi del paziente alle raccomandazioni del medico riguardo dosi, tempi, e frequenza nell’assunzione del medicinale.

Donne in gravidanza erano state invitate a partecipare allo studio tramite l’utilizzo di banner su siti web e forum inerenti alla gravidanza. In Italia, lo studio è stato promosso dal sito www.gravidanzaonline.it. L’aderenza alla terapia per il trattamento di diabete, epilessia, malattie infiammatorie croniche intestinali, malattie cardiovascolari o reumatiche era stata misurata tramite un questionario validato per gli studi nella popolazione, comprendente otto domande e denominato MMAS-8.

Lo studio ha rivelato che il 36,2% delle gestanti ha dimostrato bassi livelli di aderenza alla terapia cronica in gravidanza. I tassi di bassa aderenza alla terapia erano più alti per le donne in trattamento con medicinali per disturbi reumatici (55,6%), epilessia (40,0%), malattie infiammatorie croniche intestinali (36,1%) e malattie cardiovascolari (32,9%).

La ricerca ha anche evidenziato che il 17,1% delle donne con diabete ha dimostrato bassi livelli di aderenza terapeutica. Anche se tale tasso è inferiore a quelli identificati per le altre malattie croniche, è importante rilevare che un controllo sub-ottimale del diabete cronico in gravidanza può avere effetti negativi sulla salute del nascituro.

Secondo tale studio la predisposizione ai medicinali svolge un ruolo importante nel determinare il livello di aderenza alla terapia in gravidanza. Per esempio, le gestanti aventi attitudini positive verso i rimedi naturali rispetto ai farmaci convenzionali, avevano una più alta probabilità di non aderire alla terapia cronica come prescritto dal medico.

Tale ricerca evidenzia che una donna su tre non prende i propri medicinali cronici come prescritto dal medico durante la gravidanza. Il timore che i medicinali possano danneggiare il feto probabilmente è una delle cause per tale bassa aderenza terapeutica.

È opportuno sottolineare che un trattamento non ottimale di patologie quali diabete, asma e epilessia, può avere conseguenze potenzialmente gravi per la salute materna e fetale.

Riferimento:
Lupattelli A, Spigset O, Nordeng H. Adherence to medication for chronic disorders during pregnancy: results from a multinational study. Int J Clin Pharm. 2014 Feb;36(1):145-53.