25.07.2014
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Patologie

Candida


La candidosi è la più frequente infezione micotica (provocata da funghi) che colpisce l'apparato genitale femminile. È un disturbo molto diffuso ed in graduale aumento. Si ipotizza infatti che circa il 75% delle donne presenti questo disturbo almeno una volta nella vita; di queste, circa il 5% la sviluppa in una forma ricorrente, con almeno tre episodi acuti nell'anno.

La specie più nota è la Candida albicans (o Monilia albicans), normalmente presente nel tubo gastroenterico, nelle vie respiratorie e nei genitali femminili. In occasione di situazioni debilitanti, quali la gravidanza, le malattie endocrine, la malnutrizione, le malattie ematiche, i tumori, le terapie con antibiotici o cortisonici, il fungo può attaccare i tessuti determinando varie forme di infezioni (candidosi).

La Candida albicans è la principale responsabile di tali infezioni, anche se sono in aumento le infezioni causate da altre specie di Candida (ad es. glabrata, tropicalis, parapsilosis) e le infezioni miste, sostenute cioè da funghi e batteri contemporaneamente.

 

Diagnosi


La diagnosi può essere fatta da un medico generico o da un ginecologo, sia sulla base dei sintomi, sia prelevando del materiale direttamente dalle lesioni che essa determina. Questo test, rapido ed affidabile, viene chiamato test di filamentizzazione, con il quale il medico fa un’osservazione microscopica dei filamenti unicellulari o pluricellulari che formano i funghi, su uno striscio del secreto vaginale. La diagnosi può anche essere fatta attraverso un esame specifico, chiamato TASC, che valuta la presenza di anticorpi specifici nei confronti delle diverse specie di candida.

 

Sintomi


La forma acuta si manifesta con prurito vulvare di variabile intensità, spesso associato a bruciore vivo, dolore, infiammazione e perdite non maleodoranti dal tipico aspetto a latte cagliato.

 

Cause


Molteplici sono le cause che possono favorire la proliferazione di questo microrganismo, come ad esempio l'uso protratto di antibiotici a largo spettro, l'impiego di contraccettivi orali, l’assunzione di corticosteroidi o estrogeni. In caso di recidive andrà valutata anche la presenza di condizioni predisponenti, quali il diabete mellito o la gravidanza.

Si è notato che anche l'utilizzo di biancheria intima troppo stretta o di nylon potrebbe favorire la comparsa di candidosi. Altri fattori predisponenti l’infezione potrebbero essere stress, alterazione dell’equilibrio intestinale, immunodepressione. La candida in una donna che ha appena partorito non danneggia la salute del bambino.

 

Terapia


Chi soffre di candida vaginale, sa che è difficile debellarla completamente e che, generalmente, è recidivante, e quindi tende a ripresentarsi. L'uso di medicinali inappropriati può aggravarne la condizione ed accrescere i tempi di guarigione, facilitando nel contempo la comparsa di recidive. Di solito viene prescritta una terapia locale con ovuli o creme vaginali a base di antimicotici (clotrimazolo, miconazolo, econazolo), da protrarsi per un periodo variabile da tre a sette giorni.

Tutti i trattamenti mirano ad eliminare la causa specifica, dato che ci sono 50 differenti tipi di candida ed è impossibile curarle tutte. Se ci sono intolleranze alimentari, si eliminano spesso i lieviti, zuccheri, patate, alcolici e alcuni tipi di frutta, agrumi, funghi, e anche caffè, cioccolato, coloranti e conservanti. Tanto più precoce sarà la terapia, tanto più rapida e semplice sarà la guarigione. Il trattamento farmacologico del partner non diminuisce le recidive e va perciò riservato solo ai casi sintomatici. È più probabile la trasmissione da donna a uomo, piuttosto che il contrario.

 

Prevenzione


È molto importante seguire le più comuni regole igieniche, utilizzando del sapone acido per le parti intime, usare precauzioni durante i rapporti sessuali, soprattutto se occasionali, non utilizzare lavande intime che possano modificare il PH, facilitando così l’attecchimento delle infezioni.

Inoltre è utile anche usare biancheria di cotone, non portare per troppo tempo un costume umido, non far andare sabbia nelle zone genitali, utilizzare un assorbente interno e non scambiare asciugamani.

 

 

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