Candida da pannolino, sintomi e cure

Candida da pannolino, sintomi e cure

La candida da pannolino, detta anche candidosi o candidiasi, è un problema relativamente frequente nei bambini (colpisce in media un bimbo su tre), che può destare comprensibili preoccupazioni nei genitori, ma che in realtà si risolve abbastanza rapidamente se diagnosticato con tempestività e curato in modo adeguato.

Candida da pannolino: le cause

La candida da pannolino è una micosi, ovvero una infezione causata da un fungo appartenente al genere Candida (ne esistono diverse specie, tra le quali la più comune è Candida albicans). Si tratta di microrganismi normalmente presenti nell’organismo a livello della cute e delle mucose e che in condizioni ordinarie non sono dannosi, ma in alcune circostanze si moltiplicano in modo indiscriminato, fino a causare l’infezione. L’ambiente caldo e umido tipico appunto del pannolino è uno dei fattori che favorisce la proliferazione dei funghi e la comparsa della candidosi. Nei piccoli già svezzati, anche l’alimentazione può influire, dal momento che un apporto eccessivo di zuccheri dalla dieta può anch’esso favorire la proliferazione incontrollata del fungo. Le terapie antibiotiche, infine, creano un ambiente particolarmente favorevole allo sviluppo del microrganismo che causa la candida, dal momento che eliminano la flora batterica, lasciando “campo libero” ai funghi.

I sintomi della candida da pannolino

I sintomi della candida da pannolino possono essere inizialmente confusi con quelli della generica dermatite del neonato: arrossamento cutaneo a livello dei genitali e del sederino, irritabilità, fastidio e bruciore. Di solito, nelle candidosi, l’arrossamento è particolarmente intenso, e spesso si manifesta in tipiche chiazze. In altri casi, può originare macchioline simili a pustole, di colore rosa intenso o rossastre con punti biancastri al centro. Il bambino può apparire irritato e insonne, e talvolta mostra un certo sollievo quando gli viene tolto il pannolino.

Candida da pannolino: diagnosi e cura

La diagnosi della candida da pannolino deve essere fatta dal pediatra, sulla base dell’osservazione dell’area interessata e dell’analisi dei sintomi riferiti dai genitori. La cura consiste di norma in pomate antimicotiche da applicare in loco, ed eventualmente in una dieta ad hoc, a basso contenuto di zuccheri. Sono utili anche altri accorgimenti, come il cambio più frequente del pannolino o, se possibile, lasciare la pelle del bambino scoperta il più a lungo possibile. Il pediatra potrebbe anche consigliare di lavare il paziente solo con acqua appena tiepida, perché l’uso di detergenti può, in alcuni casi, compromettere o rallentare la guarigione. Sconsigliato anche l’uso di salviette detergenti, specie se contenenti alcol. È importante attenersi scrupolosamente alle indicazioni del medico, e non interrompere la cura anzitempo, neanche se i sintomi sono scomparsi. La candida da pannolino, infatti, tende a recidivare, per cui ocorre essere certi di aver risolto davvero il problema. Un accurato lavaggio delle mani prima e dopo il cambio del pannolino e l’applicazione della pomata consente di prevenire la trasmissione della candidosi ad altri componenti della famiglia.

Rimedi naturali per la candida da pannolino

Alcuni preparati e rimedi fitoterapici possono aiutare a lenire i sintomi della candida da pannolino e accelerare il processo di guarigione. Si possono applicare creme a base di calendula o camomilla, oppure aggiungere all’acqua del bagnetto olio di lavanda, olio di mandorle dolci, o latte di riso. In alcuni bambini, l’uso dei pannolini lavabili può contribuire a limitare le recidive mentre in altri, al contrario, il contatto con determinati tessuti può favorire l’insorgenza di dermatiti e micosi.