Come avviene la fecondazione?

Come avviene la fecondazione?

Come avviene la fecondazione? Dove si verifica l’incontro tra la cellula uovo e lo spermatozoo, e quali sono i passaggi successivi che portano all’avvio di una gravidanza? Ecco una spiegazione dettagliata ma semplice di come avviene la fecondazione.

Quando è possibile la fecondazione

Intorno alla metà del ciclo mestruale (in media tra il dodicesimo e il quindicesimo giorno dall’inizio delle mestruazioni, ma è un parametro molto variabile) si verifica la cosiddetta ovulazione: uno dei follicoli presenti su un ovaio, giunto ormai a maturazione, si apre e rilascia un ovocita (la cellula uovo), pronto per la fecondazione. L’ovocita viene rilasciato all’interno di una delle due tube di Falloppio, dove resta vitale per qualche giorno, in attesa della eventuale fecondazione.

Dal rapporto sessuale alla fecondazione

Perché l’ovulo venga effettivamente fecondato, è necessario che ci sia un rapporto sessuale completo (senza contraccettivi) nei giorni a ridosso dell’ovulazione. Durante l’orgasmo maschile e la conseguente eiaculazione, gli spermatozoi, le cellule riproduttive maschili, vengono rilasciati in vagina e cominciano a risalire attraverso il canale vaginale. Questo movimento è possibile grazie al flagello, una specie di coda che permette loro di “nuotare” attraverso il corpo femminile, facilitati dal muco cervicale, che è particolarmente fluido nei giorni fertili della donna, e dalle contrazioni che accompagnano l’orgasmo femminile. Il viaggio degli spermatozoi prosegue dunque fino all’utero e da lì, nelle tube. Solo poche centinaia di spermatozoi arrivano ancora vitali a destinazione, e possono sopravvivere all’interno delle tube ovariche al massimo per 4-5 giorni.

Come avviene la fecondazione

Se nell’arco di questo tempo si verifica l’ovulazione, avviene la fecondazione, sempre all’interno della tuba, e più in dettaglio nella parte definita “ampolla tubarica”: uno soltanto degli spermatozoi riesce a penetrare all’interno della cellula uovo, attraverso una particolare reazione chimica che prevede la perdita della coda e l’ingresso all’interno dell’ovocita della sola “testa” dello spermatozoo, che contiene il materiale genetico paterno. A questo punto, le due cellule (ovocita e spermatozoo) si fondono, originando lo zigote, ovvero la prima cellula del futuro embrione. Lo spermatozoo e la cellula uovo contengono un numero di cromosomi (filamenti di DNA, la sostanza che contiene le informazioni genetiche relative a ogni individuo) pari alla metà delle cellule normali, così che lo zigote che si forma in seguito alla fecondazione abbia il numero corretto di cromosomi, metà dei quali di derivazione paterna e metà di origine materna.

Cosa avviene dopo la fecondazione

A poche ore dalla fecondazione, lo zigote comincia a moltiplicarsi, dando origine a due cellule, poi a quattro e così via. Nel frattempo, il futuro embrione comincia a spostarsi dalla tuba per raggiungere l’utero materno, dove, se tutto va bene, giungerà dopo un viaggio lungo circa tre giorni. A questo punto è già diventato una “morula”, ovvero un agglomerato di 12-15 cellule simile appunto a una mora, e può impiantarsi nell’utero e cominciare a svilupparsi. A partire dall’impianto in utero si origineranno anche la placenta e gli altri annessi embrionali. Nelle fasi successive di sviluppo embrionale, cominceranno a differenziarsi i vari tipi di tessuti che origineranno i diversi organi del feto. Se l’impianto dell’embrione avviene in posizione anomala, per esempio all’interno di una tuba, si parla invece di gravidanza extrauterina o ectopica, una condizione rara ma incompatibile col proseguimento della gestazione, e che potrebbe richiedere un intervento medico immediato.