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5 consigli alimentari per le mamme che allattano

Sull’alimentazione durante l’allattamento circolano da sempre moltissime leggende metropolitane. In realtà, le mamme che allattano dovrebbero semplicemente mangiare sano, senza escludere particolari alimenti dalla propria dieta (fatta eccezione per l’alcol). Entrando nel merito, ecco 5 consigli alimentari per le mamme che allattano:

Calorie extra

Non è necessario “mangiare per due”. Il fabbisogno calorico, durante l’allattamento, aumenta mediamente di circa 600/700 calorie al giorno, che in parte vengono però fornite dai depositi di grasso rimasti dopo la gravidanza. Di norma, quindi, basta mangiare l’equivalente di uno spuntino in più per essere in equilibrio. È importante che questo surplus di energia venga assunto però attraverso pietanze salutari ed equilibrate, e non ad esempio incrementando esclusivamente l’apporto di grassi o zuccheri semplici. Credere di “poter mangiare quello che si vuole” perché si allatta, insomma, non è una buona idea.

Alcol vietato

Durante l’allattamento sarebbe meglio evitare completamente il consumo di bevande alcoliche. L’alcol, infatti, anche se a concentrazioni “diluite”, passa nel latte materno, con possibili conseguenze anche molto gravi per il neonato. Se proprio ci si deve concedere uno strappo alla regola, meglio farlo a stomaco pieno e dopo la poppata, perché l’alcol viene smaltito dall’organismo materno nel giro di alcune ore.

Cibi saporiti: perché no?

Quello di bandire completamente dalla dieta delle mamme che allattano tutti gli alimenti con un sapore molto deciso è un retaggio del passato. Sotto accusa ci sono broccoli, cavolfiori, spezie e così via, che potrebbero effettivamente incidere sul sapore del latte materno, scoraggiando il poppante. In realtà, non esiste nessuna reale controindicazione nel consumo di questi cibi, se non appunto una possibile “perplessità” iniziale del bambino. Una soluzione potrebbe essere quella di introdurli in maniera graduale, abituando pian piano il bebè ai nuovi sapori. Le mamme che erano abituate a consumare i prodotti incriminati durante la gravidanza dovrebbero avere meno problemi, dal momento che il liquido amniotico risente del gusto del cibo ingerito dalla gestante, e ha un sapore che somiglia a quello del latte materno. Questa specie di palestra del gusto potrà poi rivelarsi utile durante lo svezzamento, e finanche in età adulta, perché un’alimentazione diversificata nelle prime fasi della vita è molto importante per il futuro rapporto con il cibo.

Occhio all’idratazione

Il latte è composto in gran parte di acqua, per cui è importante che la mamma beva a sufficienza per mantenere sempre un buon livello di idratazione. Non servono liquidi speciali, come il brodo, il latte vaccino o la birra, ma è sufficiente bere semplice acqua, in una quantità che il corpo stesso della neomamma tende a richiedere spontaneamente. Molte mamme che allattano, infatti, avvertono  una sete maggiore, specie durante e dopo le poppate: un segnale dell’organismo che invita appunto a ripristinare l’idratazione.

Attenzione ai latticini

Sulla possibilità che gli alimenti consumati dalla madre possano determinare coliche gassose, reazioni allergiche o intolleranze nel lattante non esistono prove definitive. Non serve, di solito, eliminare i cibi che causano fermentazione intestinale negli adulti, né bandire prodotti allergizzanti in modo preventivo. Se il bambino dovesse mostrare qualche fastidio, la mamma potrebbe comunque provare ad eliminare temporaneamente dalla sua dieta gli alimenti più critici, uno alla volta, per vedere se ci sono miglioramenti. Per quanto riguarda invece i latticini, un consumo eccessivo potrebbe effettivamente determinare mal di pancia, reflusso o altri problemi nel poppante, a causa di alcune proteine del latte vaccino che “passano” nel latte materno.

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