Tricotillomania, quando i bambini si tirano e strappano i capelli

Tra i disturbi ossessivo-compulsivi c'è anche quello di tirarsi e strapparsi capelli, ciglia e sopracciglia. È la cosiddetta tricotillomania, una condizione seria da conoscere e saper prontamente gestire.

Una condizione troppo spesso sottovalutata ma che richiede particolare attenzione è quella della tricotillomania nei bambini, ovvero il particolare tic di strapparsi i capelli. Parliamo di un disturbo di salute mentale molto particolare che, proprio per queste ragioni, è spesso di difficile diagnosi e comprensione, sebbene i sintomi siano piuttosto evidenti.

La tricotillomania è un disturbo che interessa l’1-2% delle persone e che generalmente si manifesta a ridosso della pubertà.

Cos’è la tricotillomania?

Come anticipato, per tricotillomania si intende il disturbo ossessivo-compulsivo (presente nella versione dei DSM-5) che riguarda il tirarsi i capelli.

Esistono diverse forme di tricotillomania nei bambini; alcune sono inconsapevoli e automatiche, altre invece nelle quali il bambino è cosciente di ciò che accade e in questi casi i bambini possono attendere di essere soli e non visti per strapparsi i capelli. In tutti i casi lo strapparsi i capelli (o altro tipo di peluria) è un atto che provoca sollievo o benessere nel bambino in risposta a un disagio più profondo.

In realtà la tricotillomania è un grave problema per i bambini che ne sono affetti e non per mere (per quanto importanti) ragioni estetiche. Il tirarsi ripetutamente i capelli, infatti, è un segnale di disagio che può provocare isolamento, confusione e vergogna nel bambino, con tutto quello che queste condizioni possono significare in una persona nella delicata fase della crescita.

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Le cause della tricotillomania nei bambini

La tricotillomania inizia a manifestarsi a partire dai 9 anni e raggiunge l’apice intorno ai 12 anni, ma sono stati registrati casi di tricotillomania nella fascia d’età compresa tra i 18 mesi e i tre anni. La tricotilomania nei bambini, invece, ha un andamento cronico per il quale, se la condizione non viene trattata, i sintomi possono aumentare o diminuire.

La tricotillomania può essere di due tipi: automatica o focalizzata. Nel primo caso il bambino si tira i capelli in maniera inconsapevole, mentre nel secondo caso – meno diffuso – lo strapparsi i capelli è una risposta a stati emotivi, impulsi o pensieri negativi.

L’origine del disturbo non è del tutto chiara, ma esistono una serie di fattori di rischio che possono caratterizzare lo sviluppo di questa condizione. Una predisposizione genetica, così come l’essere sottoposti a costanti e prolungati eventi stressanti può portare a una condizione di tricotillomania. Anche la presenza di altre patologie psichiatriche o disturbi d’ansia, di depressione e disturbi della personalità possono spiegare l’origine dell’abitudine di strapparsi ripetutamente i capelli.

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Come riconoscere la tricotillomania nei bambini

Come anticipato non sempre il bambino con tricotillomania si strappa i capelli in presenza di altre persone. Oltre ai casi in cui i genitori (o gli insegnanti) vedono il bambino tirarsi ripetutamente capelli, ciglia o sopracciglia, è possibile rendersi conto del fenomeno quando si individua una zona della testa con una perdita di capelli irregolare e improvvisa o si trovano numerosi capelli sul divano, sul letto o sul pavimento.

Parallelamente, trattando di un disturbo di salute mentale, la tricotillomania è spesso associata a una scarsa autostima del bambino, una sua tendenza a guardarsi ripetutamente allo specchio, ma anche provare vergogna per il proprio aspetto e per lo strapparsi i capelli.

Tra i segnali che devono destare preoccupazione c’è anche la presenza di altre ossessioni per le quali le compulsioni, in questo caso il continuo strapparsi dei capelli, sono la risposta che il soggetto mette in atto per ridurre l’ansia provocata dall’ossessione. Tra i comportamenti compulsivi più comuni ci sono il mettere in ordine, il contare ripetutamente il numero di volte che si è svolta un’azione o i controlli ripetuti di un’azione per eliminare i dubbi che quell’azione sia stata compiuta correttamente.

Generalmente i bambini che soffrono di questa condizione tendono a strapparsi i capelli quando sono seduti e quando vivono uno stato di ansia o stanchezza più marcato. Può capitare anche che il bambino tenda a mettere in bocca e masticare i capelli che si è strappato.

Il complesso di sintomi è molto serio e grave, anche perché oltre a problemi per la propria salute può determinare enormi conseguenze a livello sociale. Inoltre i sintomi possono durare per tutta la vita e, sebbene il soggetto che compie queste azioni sia nella stragrande maggioranza dei casi consapevole, non riesce a evitarle o le reputa, comunque, fondate e necessarie.

Tricotillomania nei bambini: rimedi e cure

Quando ci si rende conto che un bambino ha comportamenti che possono far sospettare una tricotillomania la diagnosi medica tende innanzitutto a escludere che ci siano cause legate a infezioni del cuoio capelluto o altre ragioni che possano spiegare la caduta dei capelli. Non trattandosi di un fenomeno isolato, ma associato ad altri disturbi, è comunque necessario un controllo dei sintomi tramite terapia cognitivo-comportamentale e in alcuni casi utilizzi di farmaci e antidepressivi.

Una delle principali terapie contro la tricotillomania nei bambini è quella della cosiddetta “inversione delle abitudini” per cui si impara a riconoscere le emozioni che porterebbero a strapparsi i capelli e a fermarsi o sostituire quel comportamento con un altro più innocuo. L’approccio medico può prevedere anche l’educazione del bambino, specialmente quello più grande, a gestire i sentimenti difficili e a impegnarsi in attività che consentano di migliorare la qualità della sua vita e, quindi, ridurre le condizioni che possano generare stati di malessere tali da provocare la reazione di strapparsi i capelli.

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